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Gruppo Fs, 2024 anno record per gli investimenti: 17,5 miliardi (3,6 di Anas)

 

Ricavi per 16 miliardi ma i conti chiudono in perdita: -208 milioni di euro. Rfi ha pubblicato 359 gare per 13,4 mld, Anas 54 per 32,8 mld. Donnarumma: «livello investimenti più alto mai raggiunto nella storia del Gruppo»

 

Ricavi operativi di 16,5 miliardi di euro, 9.736 nuove assunzioni, una spesa di 12 miliardi per opere Pnrr e 15,2 miliardi di euro di gare aggiudicate. Sono alcuni dei numeri che si leggono nel bilancio 2024 del Gruppo Fs, approvato dal Consiglio di amministrazione riunitosi il 3 aprile sotto la presidenza di Tommasi Tanzilli. Tra i numeri più notevoli del conglomerato ferroviario a controllo statale spicca quello degli investimenti, ovviamente legato all’enorme spinta del Pnrr. Nello scorso anno il Gruppo ha contabilizzato investimenti tecnici per 17,6 miliardi di euro, in crescita del 7% sui 16 miliardi dell’anno prima. Si tratta del «livello più alto mai raggiunto nella storia del Gruppo», certifica l’ad e dg del Gruppo Stefano Antonio Donnarumma.

Andando più nel dettaglio, il 96% degli investimenti riguarda l’Italia, quasi 15 miliardi di euro sono relativi a infrastrutture ferroviarie e stradali. Il 67% ha riguardato «la realizzazione di interventi sulle direttrici di interesse nazionale, i progetti di sviluppo infrastrutturale della rete Convenzionale/AC, in particolare alle grandi opere realizzate per lotti costruttivi principalmente sulle linee AV/AC Verona-Padova tratta Verona-Vicenza, Milano-Verona tratta Brescia-Verona, Terzo Valico dei Giovi e Napoli-Bari». Gli oltre 12 miliardi spesi nei cantieri finanziati dal Pnrr, sottolinea Fs, sono «superiori alla pianificazione prevista» mentre i 15,2 miliardi di euro di gare aggiudicate nel 2024 «segnano lo straordinario sforzo del Gruppo per la messa a terra di opere infrastrutturali strategiche per il Paese». Gli investimenti non hanno riguardato solo i binari: circa 3,6 miliardi (esattamente 3.625 milioni di euro) hanno riguardato interventi stradali a cura di Anas, anche in questo caso in aumento rispetto ai 3,2 miliardi del 2023.

Nel corso del 2024, Rfi ha pubblicato 359 gare per 13,4 miliardi di euro in totale, di cui 52 gare per 9,9 miliardi di euro relative a lavori. Nello scorso anno sono state rese efficaci le aggiudicazioni di 293 gare per 10 miliardi di euro, di cui 86 gare per l’affidamento di lavori (per 8 miliardi di euro). Anche Anas ha messo tanta carne al fuoco: nel corso del 2024 ha pubblicato 54 bandi per 3,8 miliardi di euro. Quasi la totalità del valore si è concentrato in 15 bandi per 3,6 miliardi di euro, relativi a nuove opere e manutenzioni straordinarie. Le gare aggiudicate (in via definitiva) sono state 102, per circa 5,2 miliardi di euro. Di queste, 49 gare hanno concentrato 4,8 miliardi di euro e hanno riguardato nuove opere o manutenzioni straordinarie.

«Il 2024 ha rappresentato un anno di conferma della solidità e della centralità del Gruppo FS nello sviluppo infrastrutturale e industriale del Paese – ha commentato Donnarumma -. Con oltre 17,5 miliardi di euro di investimenti tecnici e ricavi operativi saliti a 16,5 miliardi di euro, abbiamo dimostrato una capacità esecutiva straordinaria, sostenuta anche da una gestione efficace dei fondi Pnrr, di cui siamo tra i principali attuatori». «In questa prospettiva – aggiunge l’ad – si inserisce anche il Piano Strategico 2025-2029, che prevede oltre 100 miliardi di euro di investimenti per sostenere un processo di profonda trasformazione industriale, orientato al potenziamento delle infrastrutture, al miglioramento della qualità del servizio, alla crescita sostenibile e al rafforzamento della presenza internazionale».

Dalla relazione finanziaria si ricava che l’84,8% degli investimenti ha riguardato l’Infrastruttura. In particolare: per l’infrastruttura ferroviaria sono stati realizzati 11.273 milioni di euro, nel cui ambito i progetti di Rfi hanno inciso per 10.715 milioni di euro. Il 12,8% circa degli investimenti si sono concentrati sull’ambito passeggeri (nel trasporto su ferro e su gomma). Gli investimenti realizzati da Trenitalia ammontano a 1.831 milioni di euro, quelli di Busitalia a 282 milioni di euro. L’1,7% degli investimenti ha riguardato l’ambito delle merci, per interventi sia in Italia che all’estero, con un volume complessivo di 297 milioni di euro. Lo 0,7% circa è relativo all’ambito Urbano (FS Sistemi Urbani, FS Park) e alle società che erogano servizi trasversali per il Gruppo (FS Technology, Ferservizi, FS Security). Infine, l’estero ha pesato per 112 milioni di euro, attraverso le società Netinera, Trenitalia C2C, Trenitalia UK, Trenitalia France, ILSA e Hellenic Train.

Il comunicato
La relazione

 

 

FONTI      M.Fr.      “Enti Locali & Edilizia”

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