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Appalti Pnrr, l’Anac lancia l’allarme: criticità sulla tracciabilità dei flussi finanziari

L’Autorità ricorda gli obblighi a carico delle stazioni appaltanti. Fatture prive di Cig e Cup, violazioni tributarie, documenti carenti riscontrati al termine di un’ampia indagine condotta con la Guardia di Finanza

 

Le stazioni appaltanti non controllano in modo adeguato la tracciabilità dei pagamenti lungo la filiera dei contratti pubblici. È questo l’allarme lanciato dall’Autorità nazionale anticorruzione, al termine di una vasta indagine conclusa con la collaborazione della Guardia di Finanza, che ha analizzato una serie di commesse finanziate con fondi Pnrr e Pnc.

Il quadro emerso è preoccupante: irregolarità diffuse, carenze nei controlli, fatture incomplete e deduzioni fiscali non giustificate che mettono a rischio la trasparenza degli affidamenti legati alla spesa europea. «Le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di controllare la tracciabilità dei flussi finanziari dell’appalto anche per i subappalti, richiedendo la documentazione dei pagamenti ai vari subcontraenti», ricorda l’Anac. Il principio è chiaro: l’appaltatore rappresenta il dominus della filiera e deve coordinare e vigilare su tutti gli operatori coinvolti nell’esecuzione del contratto.

L’istruttoria – svolta dal Consiglio dell’Autorità con approvazione di sette note riferite ad altrettanti casi specifici – ha riscontrato inadempienze ricorrenti nell’applicazione delle regole previste dalla legge 136/2010, norma cardine sulla tracciabilità finanziaria. In più di un caso sono emerse fatture d’acquisto prive del Cig e del Cup, elementi essenziali per collegare il pagamento all’appalto e tracciarne l’uso dei fondi. La Guardia di Finanza ha anche accertato violazioni tributarie legate alla deduzione di costi non giustificati e all’indebita detrazione di Iva.

Secondo l’Autorità, le stazioni appaltanti devono introdurre nei contratti clausole specifiche che impongano all’appaltatore di fornire le fatture e le copie dei bonifici effettuati verso i subappaltatori, usando conti dedicati e riportando i codici identificativi dell’appalto. A ciò va affiancata la possibilità di richiedere dichiarazioni sostitutive, firmate secondo le formalità di legge, che attestino la regolarità dei pagamenti in tutta la catena di esecuzione.

Il richiamo di Anac non riguarda solo l’aspetto finanziario ma si estende anche ai controlli fisici sui cantieri. L’Autorità chiede che i Rup, i direttori dei lavori e i coordinatori per la sicurezza verifichino scrupolosamente la presenza autorizzata di soggetti e mezzi, vigilando sulla regolarità delle prestazioni rese e sul rispetto dei ruoli e degli incarichi previsti dal contratto.

«Tali controlli – viene spiegato – sono da intendersi complementari ai controlli che devono essere svolti dal Responsabile del procedimento, dal Direttore lavori e dal Coordinatore per la sicurezza, ciascuno per quanto di competenza, sui subappaltatori e su tutti i soggetti che operano nei cantieri, verificando la regolarità delle prestazioni svolte e il rispetto dei ruoli assunti ed autorizzati ai sensi di legge».

Per l’Autorità, insomma, è necessario adottare un adeguato sistema di controllo e monitoraggio periodico sulla tracciabilità dei pagamenti e incassi, minimizzando i rischi di violazione. In sostanza, Anac sollecita un maggior rigore nella fase esecutiva, affinché l’accesso ai cantieri sia riservato esclusivamente a soggetti autorizzati e si eviti qualsiasi elemento di opacità.

In vista delle prossime scadenze del Pnrr, l’Autorità incalza le stazioni appaltanti a «valutare le azioni più efficaci per assicurare una tracciabilità completa delle operazioni di pagamento e garantire la regolare progressione dei lavori». In gioco c’è la credibilità del sistema e la capacità di spesa dei fondi europei. Ritardi nell’esecuzione o responsabilità imputabili alle imprese – osserva ancora l’Autorità – potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi e sollevare questioni di responsabilità.

L’indagine rappresenta solo il primo passo di una strategia più ampia. L’Anac annuncia infatti l’intenzione di continuare a monitorare con attenzione il rispetto delle disposizioni in materia di tracciabilità finanziaria, anche con controlli a campione.

 

 

 

FONTI       Mauro Salerno    “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News