Definita una struttura duale con comitato strategico e task force operativa: il team interno valuterà operazioni nel settore delle comparto delle opere civili
A volte arriva il momento in cui i grandi colossi nazionali avvertono in maniera particolare la responsabilità del ruolo ricoperto all’interno del sistema industriale nazionale. Fino a compiere quel passo in più con cui valicare i confini (seppur sottili) tra il proprio core business e un’altra attività. Parte da questa prospettiva la strada che Fs ha deciso di intraprendere. Secondo quanto Milano Finanza è in grado di rivelare, il gruppo guidato dal ceo Stefano Donnarumma ha deciso di istituire un integrated project team (ipt), denominato «Integrazione Verticale Costruzioni», con l’obiettivo di valutare l’opportunità di gestire processi di acquisizione nel campo delle costruzioni.
Nel mirino Pizzarotti e Rizzani de Eccher?
In particolare, il gruppo Fs sta valutando possibili iniziative di integrazione verticale nell’ambito delle costruzioni infrastrutturali, con focus sulle costruzioni di opere civili. Al momento non è in corso alcuna trattativa, ma alcuni gruppi del comparto, quali Pizzarotti (operatore molto attivo nell’Alta Velocità in Italia) e Rizzani de Eccher potrebbero corrispondere ad un identikit preciso. Si tratta di due
gioielli italiani e protagonisti nel comparto delle opere civili a livello internazionale su alcuni dei progetti infrastrutturali più importanti al mondo.
Dall’altro canto, però, il settore delle costruzioni infrastrutturali nell’ultimo periodo sta manifestando criticità di natura strutturale, con il rischio di creare dei colli di bottiglia che potrebbero rallentare l’efficace attuazione del piano di investimenti del gruppo Fs, che nel complesso prevede 100 miliardi di euro da impiegare entro il 2029.
Mossa per accelerare gli investimenti e internalizzare competenze
Anche per questo motivo la società sembra aver colto la necessità di un intervento tempestivo che possa garantire un presidio solido e continuativo lungo la catena del valore. Imprimendo, poi, un’ulteriore accelerazione nella messa a terra degli investimenti previsti anche con i fondi del Pnrr. Inoltre, eventuali acquisizioni in questo campo rappresenterebbero opportunità strategiche per Fs, consentendo di internalizzare alcune competenze chiave e permettendo di intervenire e mettere in sicurezza il piano investimenti, oltre ad abilitare il salvataggio industriale di una filiera fragile ma strategica per l’Italia.
Lo steering commitee
Ma come verrà strutturato questo ipt Integrazione Verticale Costruzioni? Due saranno le anime interne: lo steering commitee e il team operativo. Il primo, formato da sei membri (Francesco De Leo, Fabio Paris, Davide Salzano, Gian Luca Orefice, Giuseppe Inchingolo e Mario Antonio Scino), si riunirà con cadenza quindicinale (salvo convocazioni straordinarie) e avrà il compito di valutare preliminarmente le operazioni di acquisizione, analizzando gli aspetti strategici ed economico-finanziari e i principali rischi, così da supportare le decisioni del vertice. Inoltre, definirà gli indirizzi strategici e approverà le decisioni chiave del processo di acquisizione; monitorerà l’avanzamento del progetto e interverrà in caso di criticità o scostamenti significativi dagli obiettivi. Il tutto garantendo l’allineamento del progetto con la governance di Fs e con le normative e assicurando il coinvolgimento e il coordinamento con il vertice
aziendale e gli stakeholder rilevanti.
Il team operativo
Il team operativo invece sarà composto da nove esperti: Francesco Rocco, Katia Babusci, Alberto Marco Milvio, Michele Giannotti, Gabriele Donà, Tiziana Gargano, Alberto Aiello, a cui si aggiunge Giovanni Cerchiarini (già ceo di Rizzani de Eccher e con un passato da top manager in Saipem e General Electric), che in qualità di advisor esterno coordinerà il team, il quale sarà poi integrato da una figura di
pm officer, ruolo che sarà ricoperto da Massimiliano Ambra.
La missione del team sarà chiara: coordinare l’attività di due diligence preliminare, finalizzata all’analisi dell’operazione di acquisizione; svolgere le attività tecniche, amministrative, legali, fiscali e organizzative necessarie per l’attuazione dell’acquisizione; analizzare e risolvere problematiche operative in ambito tecnico, legale, fiscale, finanziario, contrattuale e organizzativo; implementare le decisioni prese dallo steering committee. Fino anche a gestire la documentazione necessaria per l’acquisizione, interfacciarsi con consulenti esterni, enti regolatori e altre controparti, segnalare criticità operative e proporre soluzioni per garantire il rispetto delle tempistiche e degli obiettivi stabiliti.
FONTI Nicola Carosielli “MilanoFinanza”
