Focus di Porta Pia su A13 e nodi di Genova e Bologna. In cima alla lista «la definizione delle priorità di progettazione delle grandi opere». Via libera dell’Art a quasi 2 miliardi di investimenti dell’Autostrada Alto Adriatico
Il ministero delle Infrastrutture «prosegue nell’ampio processo di revisione e razionalizzazione dei piani di investimento di Autostrade per l’Italia». Lo comunica il Mit in una nota, ricordando che «negli ultimi mesi il Mit sta conducendo una valutazione puntuale dei progetti, finalizzata a verificare la fattibilità tecnico-economica delle grandi opere, l’ammissibilità rispetto ai vari criteri normativi, tecnici e funzionali e la loro congruità, anche confrontandoli con le esigenze espresse dai dati dei flussi di traffico e dai livelli di servizio rilevati, anche per agevolare il completamento degli iter di approvazione dei Pef regolatori previsti dalla normativa vigente nel più breve tempo possibile». «Tra i dossier più significativi all’attenzione del Ministero – informa il Mit – vi è quello del nodo di Genova, del Nodo di Bologna e della A13 Bologna-Ferrara». «La finalità principale – sottolinea il Mit – è l’avvio del bando di gara quanto prima del tunnel subportuale a Genova e la definizione delle priorità di progettazione delle grandi opere».
Autostrade Alto Adriatico, più vicina la terza corsia della A4
L’Autorità di regolazione dei trasporti ha espresso nel piano finanziario complessivo da 1,895 miliardi di euro per il periodo concessorio fino al 2053. L’annuncio, riportato dall’Ansa, è stato dato mercoledì 17 dicembre a Cervignano (Udine), nel corso della festa di fine anno del Fondo interno di solidarietà della concessionaria, alla presenza dell’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia e soggetto attuatore del Commissario delegato per l’emergenza A4, Riccardo Riccardi. L’Autorità ha in particolare riconosciuto i 600 milioni aggiuntivi legati all’aumento dei costi dei materiali da costruzione, cresciuti in modo significativo dalla seconda metà del 2021, data dell’ultimo aggiornamento del piano economico-finanziario. Il via libera rappresenta un passaggio chiave verso il completamento della terza corsia dell’autostrada A4 Venezia-Trieste e consolida un bilancio 2025 definito da record per Autostrade Alto Adriatico. La concessionaria prevede, infatti, a fine anno circa 54 milioni di transiti sull’intera rete, con un incremento sulla A4 Venezia-Trieste di 2 milioni rispetto al 2024 e di 20 milioni rispetto al 2002. Tra gli interventi figura anche l’aggiudicazione del bando da 870 milioni per il completamento della terza corsia nel tratto San Donà-Portogruaro. Per quanto riguarda i pedaggi, invariati dal 2018, la società ha ribadito l’intenzione di non richiedere aumenti tariffari nel 2026.
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
