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Progettazione, in diminuzione i professionisti ma crescono Stp e società di ingegneria

 

Nel 2025 la platea degli iscritti a Inarcassa conta complessivamente 172.916 posizioni attive, in lieve riduzione (-0,8%) rispetto all’anno prima, «confermando un trend già emerso nel biennio precedente. Parallelamente, prosegue la crescita dei pensionati, che hanno raggiunto le 51.331 unità (+6,4%), in linea con il processo di maturazione della gestione previdenziale e con le dinamiche demografiche attese. Aumenta anche il numero delle società di ingegneria, che raggiungono le 12.022 unità (+4,3%), mentre continua la trasformazione delle forme societarie di esercizio della professione, con la crescita delle Società tra professionisti (Stp), ormai oltre le 1.000 unità». Le informazioni arrivano da Inarcassa in parallelo ai dati economici sull’esercizio 2025, con numeri che «si inseriscono in un contesto di graduale normalizzazione dopo la fase espansiva post-pandemica». La “normalizzazione” post-pandemica non si traduce ancora in effetti negativi su redditi e fatturati dei professionisti: «dopo il forte ciclo espansivo del triennio 2021-2023 – ricorda Inarcassa – nel 2024 si registra un rallentamento, anche per effetto del ridimensionamento degli incentivi edilizi. In questo contesto, il reddito medio degli iscritti mantiene una dinamica positiva (+2,5%), mentre il monte redditi complessivo cresce dell’1,3%, risentendo della riduzione della platea dei dichiaranti (-1,2%)».

Alla solida fotografia del settore corrisponde una analoga solidità economia e finanziaria della Cassa di previdenza. Inarcassa ha chiuso infatti il 2025 – approvato il 28 aprile – con un avanzo economico pari a 1 miliardo e 394 milioni di euro e un patrimonio netto di 16,9 miliardi di euro. Tra le prestazioni assicurate agli iscritti, la Cassa segnala la crescita di inabilità temporanea, partecipazione ai fondi di garanzia e sostegno alla professione, che rispetto al 2024, hanno fatto segnare un aumento complessivo del 26,4 per cento. «I risultati registrati – sottolinea la Cassa – testimoniano dunque la solidità dell’Ente, valore che garantisce il futuro previdenziale degli iscritti».

A sostenere il risultato hanno contribuito sia la gestione previdenziale che quella patrimoniale. Il saldo della gestione previdenziale è risultato pari a 833 milioni di euro nel 2025, in riduzione del 7,1% rispetto al 2024, a fronte di entrate sostanzialmente stabili (+0,3%) e di un incremento delle uscite per prestazioni istituzionali (+6,3%) in linea con quanto previsto dai bilanci tecnici in ottica di sostenibilità. Sul fronte della gestione patrimoniale, il saldo positivo della gestione si è attestato a circa 596 milioni di euro, in aumento di circa 103 milioni rispetto al 2024, con un rendimento gestionale lordo del patrimonio pari al 7,27 per cento.

«Il bilancio 2025 conferma la solidità di Inarcassa in un contesto economico in evoluzione – commenta il presidente di Inarcassa Massimo Garbari -. I risultati raggiunti testimoniano la capacità della Cassa di mantenere equilibrio e sostenibilità nel tempo, anche in una fase di rallentamento del ciclo espansivo che ha caratterizzato gli anni precedenti. L’obiettivo primario che ci poniamo è la solidità dell’Ente, anche e soprattutto al fine di tutelare le giovani generazioni che oggi cominciano la professione, tra numerose difficoltà, e che un domani hanno il diritto di accedere a un trattamento pensionistico equo».

 

 

 

 

FONTI    Massimo Frontera     “Enti Locali & Edilizia”

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