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Digitalizzazione appalti, arriva il regolamento sull’e-procurement

Funzione pubblica: «Più concorrenza per le imprese, tempi ridotti negli appalti e meno oneri per le imprese»

Viaggia verso la Gazzetta Ufficiale il decreto sull’e-procurement – un pezzo dell’attuazione del codice dei contratti (art. 44) – dopo un «lungo iter», come riferisce la Funzione pubblica in una nota. Il testo inviato alla pubblicazione dal ministro Renato Brunetta è frutto del concerto con il ministero delle Infrastrutture e il ministero dell’Economia. Ma è stato necessario ottenere anche il parere favorevole del ministro per l’Innovazione tecnologica, del Garante per la privacy e dell’AgID.

«Obiettivo del provvedimento – spiega la Funzione pubblica – è uniformare le procedure telematiche alle migliori pratiche, nazionali ed europee. Gli appalti elettronici contribuiscono a migliorare l’efficienza amministrativa complessiva diminuendo i costi di gestione delle procedure di gara: riducono la durata del ciclo dell’appalto e gli oneri amministrativi a carico delle imprese, facilitano e rendono più efficaci i controlli». Inoltre la modalità digitale «stimola anche la concorrenza, favorendo la partecipazione e l’informazione delle piccole e medie imprese».

Il decreto, aggiunge la nota, «individua i principi generali per la digitalizzazione dei processi di approvvigionamento delle pubbliche amministrazioni, in particolare delle fasi di acquisto e negoziazione, e indica le caratteristiche tecniche generali dei sistemi che ne costituiscono il supporto telematico. Le regole tecniche, comprensive della descrizione dei flussi, degli schemi dei dati e degli standard europei di interoperabilità tra i sistemi telematici, saranno dettate dall’Agenzia per l’Italia digitale con apposite linee guida».

 

FONTI  El&E   “Edilizia e Territorio”




 





























 






 

 

 

 











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