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Trasparenza, Anac proroga al 7 febbraio il termine per l’invio dei dati sugli appalti

La decisione tiene conto delle richieste avanzate dalle Pa e delle «difficoltà legate all’ emergenza sanitaria»

 

Una settimana in più per comunicare all’Anac i dati sugli appalti pubblici gestiti dalle amministrazioni nel 2021. L’Autorità Anticorruzione ha deciso di spostare al 7 febbraio il termine per la pubblicazione e l’invio all’Anac delle informazioni previste dalla legge Severino (legge 190/2012, articolo, 1 comma 32) sulla gestione delle gare. «In considerazione delle difficoltà legate all’attuale situazione di emergenza sanitaria, viste le richieste pervenute da alcune amministrazioni – comunica l’Anac -, l’Autorità dispone la proroga al 7 febbraio 2022 del termine per la comunicazione via Pec dell’avvenuta pubblicazione del file Xml per gli adempimenti di cui all’art. 1, comma 32, della L.190/2012».

Le amministrazioni dunque potranno contare su qualche giorno in più per completare gli adempimenti previsti dalle norme sulla trasparenza. In particolare, la legge Severino prevede che entro il 31 gennaio di ogni anno le amministrazioni siano tenute «a pubblicare nei propri siti web istituzionali: la struttura proponente; l’oggetto del bando; l’elenco degli operatori invitati a presentare offerte; l’aggiudicatario; l’importo di aggiudicazione; i tempi di completamento dell’opera, servizio o fornitura; l’importo delle somme liquidate». Le stazioni appaltanti «sono tenute altresì a trasmettere le predette informazioni ogni semestre alla commissione di cui al comma 2». Inoltre, la legge prevede che «entro il 31 gennaio di ogni anno, tali informazioni, relativamente all’anno precedente, sono pubblicate in tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in un formato digitale standard aperto che consenta di analizzare e rielaborare, anche a fini statistici, i dati informatici». Oltre a pubblicarli online le amministrazioni devono poi trasmettere «in formato digitale» tali informazioni all’Autorità «che le pubblica nel proprio sito web in una sezione liberamente consultabile da tutti i cittadini, catalogate in base alla tipologia di stazione appaltante e per regione».

 

 

FONTI    Mauro Salerno   “Edilizia e Territorio”












 
















 





























 






 

 

 

 











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