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Sicurezza, blitz dell’Ispettorato in 377 cantieri in Italia: sospese 194 imprese su 794 controllate

Operazione straordinaria nell’ambito della vigilanza “110 in sicurezza” in collaborazione con i Carabinieri. Scoperti 112 lavoratori in nero su 1.910 posizioni lavorative esaminate

 

Il 27 ottobre, l’Ispettorato del Lavoro, nell’ambito della vigilanza “110 in sicurezza”, ha svolto un’operazione straordinaria che ha interessato 377 cantieri in tutta Italia (tranne Trentino Alto Adige). Lo comunica lo stesso Ispettorato, segnalando che le verifiche hanno interessato 794 aziende operanti nei cantieri ispezionati e 1.910 posizioni lavorative. I controlli hanno portato all’adozione di 194 provvedimenti di sospensione delle attività d’impresa, di cui 133 per gravi violazioni in materia di sicurezza e 61 per lavoro nero. Più in dettaglio, gli accertamenti hanno rivelato: 474 aziende irregolari, 347 posizioni lavorative irregolari, 112 lavoratori in nero, tra cui un minore e 41 lavoratori extra-UE, tra i quali 19 senza permesso di soggiorno. Inoltre ci sono state 763 prescrizioni per violazioni in materia di sicurezza. Complessivamente, sul totale dei cantieri controllati, l’89% ha rilevato almeno una forma di irregolarità.

In materia di salute e sicurezza – spiega il ministero – le irregolarità maggiori hanno riguardato le cadute dall’alto e la mancata protezione delle aperture verso il vuoto, l’irregolarità dei ponteggi e l’utilizzo di ponteggi non autorizzati, il rischio elettrico, il mancato controllo delle gru, l’omessa fornitura e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, la viabilità inadeguata dei cantieri e la mancata protezione da investimento per caduta di materiali dall’alto, l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata formazione e informazione dei lavoratori, l’omessa redazione del documento valutazione rischi, del piano operativo di sicurezza e del piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi. Le violazioni riconducibili ai rapporti di lavoro attengono, oltre al lavoro nero, principalmente a somministrazione illecita e distacchi/appalti non genuini, riqualificazione dei rapporti di lavoro, orario di lavoro, sotto inquadramento dei lavoratori, indebita percezione del reddito di cittadinanza e della Naspi, omissioni contributive e mancata iscrizione alla Cassa edile. Complessivamente sono state comminate sanzioni per oltre 3 milioni di euro.

«Quello della legalità nel mondo del lavoro è un tema strategico per il Paese», ha sottolineato la ministra del Lavoro Marina Calderone. «Per le sue implicazioni sociali ed economiche, sarà fondamentale da un lato investire in orientamento e formazione, a partire dai più giovani, e, dall’altro, sostenere le imprese che si impegnano a lavorare regolarmente, tenendo alto il livello dei controlli. Chi vorrebbe negare la dignità delle persone muovendosi nell’alveo dell’illegalità va contrastato». «La tutela della sicurezza dei lavoratori – ha concluso Calderone – è una sfida che non si può vincere da soli, bensì con la collaborazione di tutte le parti sociali. Il prossimo 4 novembre, durante l’incontro al ministero, questo sarà il primo tema all’ordine del giorno del confronto». L’operazione straordinaria dell’Ispettorato del Lavoro, è stata concertata dal direttore generale Bruno Giordano con il comandante dei Carabinieri Tutela Lavoro, Generale Antonio Bandiera, ed è stato coordinato dalla direzione centrale per la Tutela, la vigilanza e la sicurezza del lavoro dell’Ispettorato.

 

 

FONTI    Massimo Frontera         “Edilizia e Territorio”








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