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Infrastrutture, in vigore le nuove semplificazioni del Dl Pnrr-3

Dalle norme su conferenze servizi ed espropri ai sei mesi in più per le deroghe del codice appalti: maxi-tabella con i contenuti del Dl 13/2023 andato in Gazzetta

 

È già in vigore la nuova sforbiciata alle procedure di autorizzazione delle infrastrutture con cui il governo Meloni è convinto di poter dare una scossa agli investimenti del Pnrr. Il decreto 13/2023, terzo della serie sull’attuazione del piano finanziato con i fondi europei, pubblicato sulla Gazzetta n. 47 del 24 febbraio, contiene un lungo elenco di semplificazioni sulle procedure a monte delle gare d’appalto cui da anni chiedono di guardare le imprese (e non solo loro) come le vere sabbie mobili degli investimenti. Ma nel provvedimento ci sono importanti novità anche sul fronte degli appalti veri e propri che, per quanto riguarda le opere del Pnrr guadagnano altri sei mesi di applicazione delle deroghe al codice dei contratti previste dal decreto Semplificazioni del 2020, arrivando dunque fino al 31 dicembre 2023.

Una grande novità riguarda il piano di investimenti del Pnrr di competenza del Mit. Per realizzare le infrastrutture incluse in questo piano, che da solo vale oltre 61 miliardi, il decreto allarga le maglie della corsia super veloce per le autorizzazioni che prima poteva essere invocata solo per dieci grandi opere. Mentre la Sovrintendenza speciale ora dovrà occuparsi di tutte le opere del Recovery.

Ma il tentativo di dare una spinta agli investimenti non si esaurisce con il capitolo autorizzazioni (con Via, conferenze dei servizi , archeologia preventiva ed espropri in primo piano). Nel decreto compaiono infatti anche norme sull’edilizia scolastica, sui commissari, sulle opere del Giubileo di Roma (che potranno andare senza gara). E ci sono novità anche nella tormentatissima vicenda delle terre e rocce da scavo con l’annuncio di un nuovo decreto del ministero dell’Ambiente per semplificarne la gestione e da pubblicare entro 180 giorni.

Tutti i contenuti di maggiore impatto per gli investimenti in infrastrutture richiamati nei 58 articoli del decreto sono sintetizzati nella maxi-tabella allegata a questo articolo: utile anche per seguire il percorso parlamentare del decreto. Una guida utile anche per seguire il percorso parlamentare del decreto che parte dal Senato, dove il provvedimento, da convertire entro il 25 aprile, è stato presentato venerdì 24 febbraio.

 

 

FONTI    Mauro Salerno       “Edilizia e Territorio”

 



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