Osservatorio Cresme Europa servizi:appalti integrati quadruplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Bene anche le gare di sola esecuzione. Soffre il Ppp
Oltre 3,3 miliardi in più di appalti di sola esecuzione, quasi 5,5 miliardi in più di appalti integrati di progetto e lavori: la corsa a realizzare i progetti del Pnrr spinge il mercato degli lavori pubblici messi in gara nel primo trimestre del 2023. A trainare la crescita sono soltanto le gare per assegnare gli appalti di tipo “tradizionale”: dunque bandi per lavori e appalti integrati, mentre soffrono i cosiddetti “mercati complessi”, vale a dire le iniziative di Ppp, che nel primo trimestre dell’anno perdono il 40,8% degli importi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
A fornire le tendenze è l’osservatorio mensile dell’istituto Cresme Europa servizi . I dati indicano che nel primo trimestre dell’anno sono stati promossi 5.679 bandi di gara per un controvalore di 16,9 miliardi di euro. L’anno scorso i bandi erano stati 4.588 (+23,8% quest’anno) con un importo complessivo di 11,9 miliardi (+42,7% quest’anno). Come si diceva a spingere il mercato al rialzo sono le gare di tipo più tradizionale, con un balzo impressionante degli appalti integrati che nei primi tre mesi risultano quadruplicati sia nel numero (si passa da 103 a 451 bandi, con un + 337,9%) sia nel valore (da 1,2 a 5,7 miliardi, +385,8%). Salgono molto anche i bandi per la sola esecuzione dei lavori, saliti a 4.591 nel primo trimestre del 2023 (+30,7% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, con un controvalore di 7,2 miliardi (+85,8%, rispetto ai 3,9 miliardi dello stesso periodo del 2022).
Interessante la scomposizione dei dati per le vari stazioni appaltanti dove spicca lo sprint dell’Anas, che nel primo trimestre ha bandito gare per 2,2 miliardi contro i soli 32,3 milioni mesi in gara tra gennaio e marzo del 2022. Spingono molto anche i Comuni, con importi più che raddoppiati da 1,5 a 3,5 miliardi e le Regioni, passate da 270 a 685 milioni. È in calo invece il calo delle Ferrovie dopo lo sforzo compiuto nell’ultimo trimestre dell’anno scorso. Nel primo trimestre di quest’anno la società ferroviaria ha messo in campo 39 bandi per 454 milioni, contro i 9 bandi per oltre un miliardo messi in gara l’anno scorso (-54,9% in valore).
FONTI Mauro Salerno “Enti Locali & Edilizia”
