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Waterfront, prende forma il ponte mobile: 235 tonnellate di acciaio, una maxi gru per il varo

 

Pronto nel fine settimana, il 31 luglio arriverà il secondo ponte sul lato nord. Moretti: “Qui l’impianto talassotermico più grande d’Italia”

 

Genova. Dopo l’allagamento del canale navigabile con 54mila metri cubi d’acqua marina sono iniziate nel cantiere del Waterfront di Levante le operazioni per il varo del ponte mobile tra il Palasport e il padiglione Jean Nouvel. La nuova struttura sarà visibile già alla fine di questa settimana, come hanno confermato oggi i tecnici durante il sopralluogo col sindaco Marco Bucci e il presidente Giovanni Toti.

“Il varo si svilupperà su più fasi – spiega Gabriele Ferretti dell’omonima ditta che esegue i lavori in appalto insieme a Icam -: il varo dei conci fissi, che saranno poggiati sulle spalle e sulle pile, e il varo dei conci mobili che andranno a collegarsi a quelli fissi per poi formare il ponte mobile”.

 

Waterfront levante

Si tratta complessivamente di 235 tonnellate di acciaio suddivise in quattro conci, di cui due da 100 tonnellate ciascuno. Per sollevarle è stata noleggiata una maxi gru posizionata su una chiatta. I conci centrali, quelli più leggeri, saranno collegati con pistoni al sistema di sollevamento azionato da un impianto elettrico. Il passaggio delle barche sarà regolato da un semaforo e presumibilmente sarà consentito in fasce orarie prestabilite, secondo i criteri che stabilirà il Porto Antico. Il ponte ha un valore di 2,9 milioni di euro, provenienti dal fondo strategico regionale e da risorse dell’amministrazione derivanti dall’alienazione di immobili.

Waterfront levante canale

Più lunghi invece i tempi per il ponte fisso sul lato nord, posto tra il boulevard alberato che costeggerà il padiglione blu e la sponda opposta del canale, dove saranno realizzati il grande parco e la nuova viabilità interna. Da quel ponte dovranno passare anche i mezzi che riforniranno l’area fieristica durante le manifestazioni come il Salone Nautico. Sarà formato da 400 metri cubi di calcestruzzo e oltre 200 tonnellate di ferro. L’apertura è prevista intorno al 31 luglio.

“Le prime barche saranno quelle che arriveranno in occasione dell’Ocean Race, poi ci sarà il Nautico con il canale pieno di imbarcazioni: avremo 300 posti barca in più per un totale di 1400 barche, che sono un grande passo avanti perché c’è molta richiesta – ricorda Bucci -. Sul lato sud poi ci sarà la piattaforma completata per agosto. Fare arrivare l’acqua è stato un bel passo avanti: è più complesso lavorarci, ma abbiamo voluto dare un’iniezione di fiducia. Abbiamo girato una boa ma ce ne sono altre”.

“Una delle cose che abbiamo studiato cn attenzione è il ricircolo dell’acqua – sottolinea Massimiliano Moretti di Cds -. Al Waterfront avremo il più grande impianto talassotermico d’Italia: vuol dire che il caldo e il freddo di tutti gli edifici, compreso il Palasport, saranno garantiti attraverso lo scambio termico dell’acqua di mare. All’imbocco del Palasport si utilizza l’acqua che viene prelevata dal canale e buttata in mare, mentre altra acqua entra. Il Comune, invece, ha delle pompe di backup che entreranno in funzione nel caso che il nostro impianto avesse problemi.

Waterfront levante canale Toti Bucci

“È un momento importante che ripaga di tantissimi sforzi il Comune, la Regione, Cds. Questo – commenta il governatore Giovanni Toti – credo sia il più grande cantiere di rigenerazione urbana del nostro paese: un intero quartiere con centinaia di metri su fronte mare interamente rifatto con abitazioni, locali, palazzetti dello sport, dove tra poco inizierà un salone nautico totalmente rinnovato e con più posti barca credo sia davvero unico. Se c’è un simbolo di una nuova Liguria, un pezzo importante di quel simbolo lo abbiamo qui tra noi”

 

 

FONTI    Fabio Canessa     “genova24.it”

FONTI    Immagine     “genova24.it”

 

Categorized: News