Il Report Oice sul II trimestre 2023: aumentano i bandi (+7,8%) i valori a base d’asta (+82,0%) e il valore dei lavori attivati (+85,6%). Lupoi: sui compensi violato il principio dell’equo compenso
Nel periodo aprile-giugno 2023 sono stati pubblicati 859 bandi a valere su risorse Pnrr e Pnc per un valore di 693,8 milioni di euro di servizi di architettura/ingegneria e appalti integrati (progettazione e realizzazione) che complessivamente attiveranno lavori per 13,3 miliardi di euro. Lo rileva l’Oice in un report appena pubblicato, segnalando che, rispetto al trimestre precedente, il dato vede un incremento di +7,8% nel numero di avvisi (797 gare), di +82,0% nel valore dei servizi (381,3 milioni di euro) e di +85,6% di importo lavori attivati (7,1 miliardi di euro). Se però si guarda alle diverse componenti, si osserva che tra i due trimestri si è verificata una netta diminuzione delle gare di sola progettazione (-86,3% in numero e -82,3% in valore). In diminuzione anche le gare di progettazione e direzione lavori (-19,3% in numero con però un incremento del 57,5% in valore). In netto aumento invece sia i bandi per affidare altri servizi tecnici di architettura/ingegneria (+110,9% in numero e +152,8% in valore), sia gli appalti integrati (+53,7% in numero e +143,9% in valore).
«Gli andamenti rilevati – commenta il presidente dell’Oice Giorgio Lupoi – sono il segno da un lato dello spostamento delle gare sulle fasi successive alla progettazione e dall’altro del fatto che i progetti di fattibilità tecnico-economica acquisiti nei mesi scorsi portano ad un ulteriore aumento degli appalti integrati con i quali si sviluppa la progettazione esecutiva». Non mancano però i problemi, sottolinea Lupoi, che segnala in particolare la documentazione di gara insufficiente e il «tema del compenso stimato delle prestazioni, ridotto spesso immotivatamente e in violazione del principio dell’equo compenso».
«C’è poi il problema dell'”equo-tempo”: le stazioni appaltanti sottostimano i tempi necessari per avere progetti di qualità; per alcuni interventi vediamo richieste anche di una settimana per fare un progetto di fattibilità tecnico-economica e per gli interventi più importanti tempi per redigere i progetti esecutivi assolutamente inadeguati. Assistiamo a un aumento delle gare di supporto ai Rup, prevedibile, ma ancora c’è poca fiducia nella richiesta di supporti di project management, la vera chiave per assicurare controllo efficace di tempi e costi».
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
