Il settore dei trasporti e mobilità vede investimenti per più di 150 milioni, mentre 22 milioni vanno per la riqualificazione urbana
Risorse per 607 milioni, di cui oltre 400 milioni destinati a interventi sul territorio volti al superamento di carenze infrastrutturali e al raggiungimento di imprescindibili obiettivi di competitività sostenibile e per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia hanno firmato venerdì – negli spazi affollati di giovani di JOB&Orienta 2023, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro – l’accordo per lo Sviluppo e la Coesione finanziato con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) per il periodo 2021-2027. Il Veneto è la terza regione a firmare il protocollo, dopo la Liguria e le Marche.
«Grazie a questo accordo, che firmiamo durante un evento importante per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, tra la formazione e il mondo imprenditoriale, mettiamo disposizione di progetti strutturali per il Veneto complessivamente oltre 600 milioni, di cui 470 milioni con il fondo di Sviluppo e coesione e il resto con risorse che arrivano da altre fonti di bilancio, alle quali si aggiunge anche il tema del cofinanziamento e della capacità di attrarre investimenti privati», ha detto la presidente del Consiglio.
«Siamo pronti – ha sottolineato Luca Zaia – a sviluppare progetti reali per due miliardi e 253 milioni, progetti che garantiranno al Veneto un ulteriore slancio di sviluppo. Ci sono realtà in Italia che non sanno utilizzare i fondi comunitari: si faccia azione di assistenza di tutto raggio, noi stessi ci mettiamo a disposizione se qualcuno ha bisogno, però alla fine, piuttosto che rimandarli in Europa, dateli a chi li sa gestire e si dia vita a un overbooking nazionale».
Il valore complessivo è di 607,6 milioni: «L’intensa attività di confronto e collaborazione tra il Governo e la Regione – ha detto Zaia – sta garantendo il presidio della necessaria complementarietà con le altre risorse già attive sul territorio veneto, ovvero quelle della programmazione comunitaria per il periodo 2021 – 2027 Fesr e Fse+ e quelle del Pnrr».
Nello specifico l’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione prevede il seguente riparto dei fondi Fsc tra i diversi settori: 2,5 milioni per la digitalizzazione; 35,15 milioni per la competitività delle imprese; 134,6 milioni per ambiente e risorse naturali; 3,75 per milioni il patrimonio culturale; 151,5 milioni per trasporti e mobilità; 22 milioni per la riqualificazione urbana; 26 milioni per sociale e salute; 10 milioni per istruzione e formazione e 15,4 milioni per la capacità amministrativa.
Per l’Ambiente e le risorse naturali 118,6 milioni sono destinati alla difesa del territorio e della risorsa idrica attraverso opere strategiche per la sicurezza, anche con il contributo operativo dei Consorzi di Bonifica. In chiave di gestione delle piene (in questo caso del Livenza) oltre 40 milioni serviranno per interventi sul bacino di laminazione di Prà dei Gai.
Natura e biodiversità ricevono 14 milioni destinati alla vivificazione delle aree lagunari del Delta del Po per la riattivazione degli scambi d’acqua con il mare, mentre il settore dei trasporti e mobilità vede investimenti per più di 150 milioni, di cui 56 milioni destinati a finanziare due interventi prioritari: si tratta della variante alla SR 10 “Padana inferiore” e del Completamento “Terraglio Est”, in Comune di Treviso; 10 sono i milioni assegnati alla linea ferroviaria Adria – Mestre, che si aggiungono agli 11,25 già investiti nell’elettrificazione della tratta. Nell’ambito della mobilità sostenibile sono previsti 32 milioni di euro per le piste ciclabili, e nell’ambito della riqualificazione urbana 23,5 milioni finanzieranno interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Infine, un investimento da 10 milioni è destinato al miglioramento dei servizi abitativi e di ristorazione per gli studenti universitari.
C’è anche un capitolo che riguarda le prossime Olimpiadi invernali del 2026: 33,5 milioni destinati al collegamento della Ski Area del Civetta con la Ski Area Cinque Torri e alla realizzazione di bacini idrici per l’innevamento.
FONTI Barbara Ganz “Enti Locali & Edilizia”
