I costruttori ascoltati alla Camera. «Necessari fondi e incentivi per consentire la formazione»
«Nell’edilizia l’intelligenza artificiale avrà un impatto potenzialmente dirompente e porterà notevoli benefici, a patto che la transizione sia guidata dal fattore umano e dall’etica». Così il vicepresidente di Ance, Massimo Angelo Deldossi, in audizione presso la commissione Lavoro della Camera. L’Ia avrà un impatto nella «aumentata produttività e migliore pianificazione, nello sviluppo dell’edilizia industrializzata, nel miglioramento della sicurezza in cantiere» tuttavia «dovrà essere adottata e sfruttata in modo critico, come un nuovo e formidabile strumento a supporto delle persone e del lavoro, non come una delega “in bianco” alla macchina», ha spiegato. «Abbiamo difficoltà nel reperire manodopera per motivi che non dipendono dalla tecnologia ma dall’insufficiente ricambio generazionale. L’Ia può diventare leva di attrattività per i più giovani», ha osservato Deldossi. Secondo l’Ance «servirà una strategia con fondi e incentivi per permettere un accesso equo e pervasivo ai percorsi formativi. Una strategia con al centro un Piano di incentivazione per permettere alle imprese di dotarsi agevolmente di sistemi idonei e di sostenere la relativa formazione, inseribile nel piano Transizione 5.0». «Sarà fondamentale – ha concluso Deldossi – sviluppare una piattaforma nazionale digitale delle costruzioni, in cui la gestione strutturata del dato, attraverso standard efficaci di governance e sicurezza, sia pienamente integrata con l’Ia, aumentando il beneficio su larga scala per pubblica amministrazione, imprese e cittadini».
Più in dettaglio – come si ricava da un documento redatto dai costruttori – si possono ipotizzare diversi scenari di impatto a seconda dei singoli ambiti del ciclo produttivo delle costruzioni. Nella fase della pianificazione, per esempio, l’intelligenza artificiale «può aiutare a prevedere i tempi di completamento delle fasi di costruzione, il consumo di risorse naturali e le principali criticità che potrebbero verificarsi in cantiere, anche grazie all’integrazione con i laser scanner per il monitoraggio dell’avanzamento dei lavori. Questo sarebbe importante in ottica di sostenibilità e transizione ecologica, contribuendo a ridurre gli sprechi e le inefficienze». Nel caso dell’edilizia industrializzata, l’Ia «può contribuire all’efficientamento dei processi principalmente attraverso l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento e la standardizzazione della produzione in stabilimento, che può portare a maggiore efficienza produttiva e a riduzione dei costi». Impatti decisamente positivi, infine, nella sfera della sicurezza degli addetti. In questo caso, l’Ai, «anche abbinata a tecnologie come laser scanner e telecamere smart e all’automazione, può portare a significativi miglioramenti in termini di prevenzione e riduzione degli incidenti, sia identificando comportamenti a rischio, non conformi o situazioni di emergenza, sia automatizzando processi che comportano rischi significativi per la sicurezza, ad esempio le lavorazioni più faticose».
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
