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Caos appalti digitali, tassa gare pagabile anche con bonifico e oltre la scadenza per le offerte

 

Lo chiarisce l’Anac in un avviso diretto agli operatori economici che partecipano alle procedure di affidamento dei contratti pubblici

 

Il complicato (eufemismo) avvio del sistema di gestione completamente digitale degli appalti si riverbera anche sui meccanismi di pagamento della cosiddetta tassa sulle gare, ovvero l’importo a carico di Pa e operatori economici che partecipano agli appalti pubblici, che costituisce la fonte di finanziamento dell’Autorità Anticorruzione.

Con un avviso pubblicato sul proprio sito l’Autorità si rivolge agli operatori economici interessati agli appalti pubblici chiarendo che a causa delle difficoltà riscontrate sulle piattaforme digitali in questa fase oltre ai consueti pagamenti tramite «Pago Pa» saranno accettati anche pagamenti effettuati tramite bonifico e addirittura oltre i termini di scadenza per le offerte. « Si avvisano gli operatori economici – si legge nell’avviso – che sono stati riscontrati dei problemi nell’acquisizione dei dati da parte della Piattaforma contratti pubblici per il tramite delle piattaforme di approvvigionamento digitale certificate. Tale situazione potrebbe dar luogo alla temporanea impossibilità di procedere alla generazione dell’avviso di pagamento pagoPA tramite il sistema di Gestione dei Contributi Gara e al successivo pagamento del contributo dovuto da parte degli Operatori Economici. Dell’avvenuta risoluzione di tali problematiche sarà data tempestivo avviso sul Portale di Anac. Nelle more della risoluzione di quanto sopra evidenziato, se in prossimità della scadenza dovesse persistere l’impossibilità ad effettuare il pagamento mediante avviso pagoPA, gli Operatori Economici possono effettuare il versamento del contributo tramite bonifico bancario». Nel documento è indicato anche l’Iban (IT92E0103003200 000005748153). «Nella causale del bonifico – si legge ancora – dovrà essere indicato il codice CIG della gara cui si intende partecipare, il nominativo e il codice fiscale del debitore». La ricevuta del pagamento dovrà essere inviata alla casella di posta elettronica ufficio.urf@anticorruzione.it avendo cura di specificare:

• codice fiscale del debitore

• nominativo del debitore

• indirizzo mail del debitore

«Viste la circostanze eccezionali derivanti dalla fase di avvio del nuovo sistema di gestione degli appalti – conclude l’Anac -, si invitano le stazioni appaltanti ad accettare attestazioni del versamento della contribuzione dovuta per la partecipazione alle gare anche se avvenute con data successiva a quella di scadenza dei termini per la presentazione dell’offerta».

 

 

 

FONTI       Mau.S.     “Enti Locali & Edilizia”

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