Entro il 50% del costo. Lo prevede un emendamento del Governo al decreto Milleproroghe presentato in commissione alla Camera
La semplificazione che permette alle stazioni appaltanti di approvare in autonomia le varianti ai progetti definitivi delle grandi opere senza passare dal Cipess resta valida per tutto il 2024. A prevedere l’estensione della misura, introdotta dal decreto Sbloccantieri (Dl 32/2019) e scaduta a fine 2023, è un emendamento al decreto Milleproroghe depositato dal Governo alla Camera (commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio).
L’emendamento presentato dal Governo estende al 2024 la norma che permette l’approvazione da parte delle stazioni appaltanti delle varianti ai progetti definitivi delle infrastrutture strategiche che non superino il 50% del valore del progetto approvato. Si tratta di un’accelerazione importante perché in questo caso si evita il coinvolgimento del Cipess. La misura riguarda la realizzazione delle infrastrutture strategiche già programmate e per le quali sia in corso il procedimento di Via e vale «anche ai fini della localizzazione e, ove occorrente, previa convocazione da parte di quest’ultimo della Conferenza di servizi». In caso di approvazione da parte del soggetto aggiudicatore, la norma prevede che il ministero della infrastrutture renda un’informativa al Cipess.
FONTI Mauro Salerno “Enti Locali & Edilizia”
