Vituliano (Unacea): calo fisiologico, il mercato aveva raggiunto livelli molto elevati. Buono il bilancio 2023 sull’export
Nei primi tre mesi del 2024 sono state immesse sul mercato italiano 4.169 macchine per costruzioni, con una riduzione del 22% rispetto allo stesso periodo del 2023. Lo comunica Unacea, specificando che tra gennaio e marzo di quest’anno sono state vendute 4.002 macchine movimento terra, pari a 23% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, e 167 macchine stradali, il 16% in più rispetto al primo trimestre 2023. Secondo l’ultimo rapporto Unacea-Cer alla fine di quest’anno si registrerà un decremento tra il 5% e l’8 per cento. Per quanto riguarda il 2023, il Report commercio estero Unacea-Cer (elaborato sulla base dei dati Istat) segnala un bilancio positivo per l’export di settore, con le esportazioni che hanno superato i 3,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 14% rispetto al 2022. Crescono anche le importazioni (+9%) per un valore di oltre 2 miliardi, mentre il saldo della bilancia commerciale si mantiene in positivo per oltre 1,2 miliardi, con una crescita del 23% rispetto allo scorso anno.
L’andamento del primo trimestre, per tipologia di macchina
«Dopo il boom di mercato del 2022 – ricorda il presidente di Unacea Michele Vitulano – le vendite di macchine per costruzioni nel 2023 hanno subito un calo del 7%, dinamica accelerata nel primo trimestre 2024 con una flessione del 22%, forse a causa di un effetto wait and see generato dalle aspettative per le future politiche industriali». «Dobbiamo tuttavia considerare – aggiunge il presidente di Unacea – che i livelli di vendita raggiunti negli scorsi anni sono stati molto elevati e che l’attuale andamento registra un calo fisiologico». «Il mercato del noleggio – ha segnalato il direttore generale di Assodimi/Assonolo Marco Prosperi – prosegue il suo trend positivo, ma la crescita è legata agli investimenti per il rinnovo del parco macchine. Da qui l’importanza della continua collaborazione tra Assodimi e Unacea per i temi comuni e lo sviluppo di macchine sempre più sostenibili».
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
