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Alta velocità, si preme l’acceleratore sui cantieri: la Brescia-Verona pronta per i Giochi 2026

 

La linea ferroviaria destinata ai treni ad alta velocità corre più del previsto.

Ieri, al termine di un incontro al quale hanno partecipato i sindaci interessati dal percorso della Tav, la Provincia, la Regione Veneto e Rete ferroviaria italiana, Vicenzo Macello, che dall’aprile scorso è il commissario governativo per la realizzazione della tratta Brescia – Padova, ha fornito previsioni in merito alla conclusione dei lavori decisamente più ottimistiche rispetto a quelle contenute nei cronoprogrammi finora noti.

«Per quanto riguarda il percorso da Brescia a Verona, ad oggi la previsione è quella di arrivare all’attivazione della linea in tempo per le Olimpiadi del 2026», ha spiegato Macello. Questo significa, come egli stesso ha confermato, che i lavori dovranno essere completamente terminati fra quattro anni e quattro mesi, entro il dicembre del 2025. D’altronde, su questa tratta le operazioni sono già ben avviate.

«Ad oggi la realizzazione delle opere è arrivata a circa il 15 per cento del progetto», ha spiegato il commissario. Se già per il primo tratto che interessa il Veronese i tempi sono stretti, per il secondo, quello che va da Verona a Vicenza, sono significativamente più corti di quanto si prevedeva solo qualche mese fa. E questo grazie anche alla decisione di far rientrare l’infrastruttura fra quelle previste nel Pnrr: il Piano nazionale di ripresa e resilienza che il Governo ha predisposto con la previsione di accedere ai consistenti finanziamenti stabiliti a favore dell’Italia dall’Unione europea come forma di sostegno straordinario. Sostegno necessario per superare le conseguenze economiche della pandemia.

«L’inserimento di questa infrastruttura nel Pnrr consentirà di accelerare i tempi delle approvazioni e degli adempimenti burocratici», ha spiegato Macello. Le opere collegate al Pnrr, infatti, possono sfruttare una sorta di corsia preferenziale. «Per il tragitto da Verona a Vicenza, del quale è in completamento la progettazione definitiva e che già ha visto la realizzazione di una serie di adempimenti preliminari come le bonifiche belliche e verifiche di altro genere, stiamo sveltendo i tempi e contiamo di arrivare all’attivazione della linea nell’agosto del 2026», ha precisato il commissario.

Il commissario ha fornito quindi un limite temporale ben più stretto rispetto a quello comunicato in precedenza, che prevedeva la conclusione delle attività nei primi mesi del 2027. Macello non ha nascosto che la volontà è quella di rendere l’intervento il più veloce possibile. «Contiamo di arrivare entro i primi sei mesi del prossimo anno ad avere approvato anche il progetto definitivo dell’attraversamento di Vicenza in maniera da poter fare la gara d’appalto entro la fine del 2022 e stiamo lavorando anche al preliminare della Vicenza – Padova», ha aggiunto l’ingegner Macello.

Il commissario ha fornito alcuni dettagli sui costi dell’opera. «L’alta velocità costerà in tutto 9,2 miliardi di euro di cui 7,3 sono già finanziati, a dimostrazione di quanto questa infrastruttura sia voluta delle istituzioni», ha spiegato. «Con questi soldi vengono coperti i costi di realizzazione sia della Brescia – Verona che della Verona – Vicenza, con quest’ultima che costa quasi 2,8 miliardi, mentre recentemente sono stati stanziati altri 75 milioni per l’attraversamento di Vicenza e 25 per il progetto della Vicenza – Padova», ha poi precisato. Tutto questo mentre Elisa De Berti, vicepresidente della Regione, ha definito la Tav «un’infrastruttura necessaria», sottolineando il lavoro compiuto finora per limitare l’impatto della linea ad alta velocità sul territorio.

 

 

FONTI    Luca Fiorin   ” L’Arena”
























 














 

 

 

 











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