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Alta velocità Torino-Lione, pronta la talpa del tunnel di base

Metropolitana di Torino: la scelta per la seconda linea è quella di realizzare l’opera in diverse fasi

 

Torino mette in fila i progressi per il progetto della tratta italiana della Tav, il via al bando per la scelta del treno e della tecnologia per la futura metro 2 nel capoluogo piemontese e la presentazione della talpa che scaverà, sul versante francese, altri 9 chilometri del tunnel di base della Torino-Lione tra Saint-Martin-La-Porte e La Praz.

I ministri dei Trasporti italiano, Matteo Salvini, e francese, Philippe Tabarot, si sono incontrati ieri nel tardo pomeriggio a Modane dove Salvini è arrivato a bordo del Frecciarossa Milano-Parigi per poi spostarsi nel cantiere di Saint-Martin-La-Porte per presentare Viviana, il nome scelto per la talpa, che sarà una delle sette che opereranno nel sito per completare lo scavo.

«La Tav è un grandissimo progetto» ha ricordato Salvini che poi ha aggiunto «tra Italia e Francia a volte c’è qualche tono non esattamente in sintonia, oggi è una bella giornata» ha detto il ministro riferendosi ai problemi legati alla riapertura del tunnel ferroviario del Frejus, dopo oltre due anni di chiusura dopo una frana sul versante francese.

La tratta italiana della Tav
Andrà da Avigliana a Orbassano, servirà a connettere il nodo ferroviario di Torino con la tratta internazionale della Tav e avrà un costo, aggiornato, pari a 2,92 miliardi di euro, finanziati per un quota pari a 827 milioni.

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea in variante, lunga complessivamente 24 chilometri, fino allo scalo merci di Orbassano. La progettazione ha ricevuto il parere positivo con osservazioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, entro il 2025 si completerà l’iter autorizzativo, che va avanti con la Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e la Conferenza dei Servizi.

La metro 2 di Torino
La scelta per la seconda linea metropolitana di Torino è quella di realizzare l’opera in diverse fasi, iniziare la progettazione per l’area Nord della città e avviare le procedure di bando per la scelta del treno e dei sistemi tecnologici, prima delle opere civili.

«Procederemo in questa direzione per garantire piena copertura finanziaria all’opera da appaltare» spiega il commissario straordinario Bernardino Chia. Lo stanziamento copre 1,8 miliardi di costi, mancano circa 450 milioni per garantire la realizzazione del collegamento tra la Stazione Porta Nuova e il Politecnico. Il ministro Salvini si impegna a garantire che arriveranno in tempi utili, che significa entro il 2018 per garantire procedure di gara e appalti in regola.

I treni saranno lunghi 60 metri, con una portata di 400 persone e dotazioni di sensori e sistemi intelligenti, sia a bordo treno sia nelle banchine, in grado di garantire l’auto-diagnosi dei guasti e una gestione intelligente dei passaggi con frequenze modulabili, secondo le esigenze variabili. I lavori sono in programma per il primo trimestre 2026 e la fine lavori è fissata al 2032.

 

 

 

FONTI      Filomena Greco        “Enti Locali & Edilizia”  

Categorized: News