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Cantieri, debutta in Italia Live Dig Radar: stop ai danni a reti e tubature interrate

Accordo strategico Gruppo Tesya-RoadRad per la tecnologia israeliana che attraverso radar e algoritmi di intelligenza artificiale individua le infrastrutture interrate durante lo scavo

 

Utilizzare l’intelligenza artificiale per individuare, in tempo reale e direttamente nelle fasi di scavo, la presenza di infrastrutture nel sottosuolo eliminando alla radice il problema del danneggiamento di reti e tubature – un “classico” che comporta il rallentamento dei timing di cantiere e può creare, nei casi più gravi, l’interruzione di servizi essenziali ai cittadini. Debutta in Italia la tecnologia Live Dig Radar, innovativo sistema brevettato dalla società israeliana RodRadar che ha siglato un accordo strategico con il Gruppo Tesya per il lancio della soluzione sul mercato nazionale (la soluzione sarà distribuita attraverso Cgt e Alayan, due delle 28 società del Gruppo).

“Questa innovazione segna un passo in avanti per il settore delle costruzioni e rappresenta un contributo concreto allo sviluppo dei progetti infrastrutturali del Paese, impegnato nei prossimi anni a completare i lavori del Pnrr e a realizzare opere strategiche, dai parchi fotovoltaici ai data center”, sottolinea Pierre-Nicola Fovini, amministratore delegato del Gruppo Tesya, nel ricordare che in Italia si prevedono oltre 23 miliardi di euro di investimenti in data center di qui al 2030 “risorse che riguarderanno la costruzione, l’approvvigionamento e il riempimento di server IT per nuove infrastrutture, generando un impatto significativo sull’economia nazionale”. E da parte sua Moshe Dalman, ceo e co-fondatore di RodRadar evidenzia che l’adozione della tecnologia “eviterà alle imprese di costruzione e agli operatori di escavatori scavare “alla cieca” e di avvicinarsi all’obiettivo di rendere i cantieri “senza urti” una realtà quotidiana”.

In dettaglio la soluzione Live Dig Radar si basa sull’adozione combinata di radar di nuovissima generazione integrati negli escavatori e “comandati” da algoritmi di intelligenza artificiale in grado di indagare il sottosuolo e di individuare immediatamente la presenza di infrastrutture. “La benna di scavo Ldr Excavate – si legge nella nota tecnica – scansiona il sottosuolo durante le operazioni, rilevando cavi, tubature e altre utenze sotterranee non visibili. Gli operatori, direttamente in cabina, ricevono indicazioni in tempo reale sul display Ldr Visualize che fornisce avvisi visivi e acustici, consentendo di lavorare in sicurezza senza dover ricorrere a specialisti esterni”.

In Europa la tecnologia è già utilizzata in Germania, Francia e Regno Unito e i benefici per l’Italia saranno notevoli – promettono le due aziende – partendo dal presupposto che nel nostro Paese il contesto infrastrutturale è tra i più complessi d’Europa: nel sottosuolo si snodano e si intrecciano reti idriche, elettriche, del gas, fognarie e di telecomunicazione che si estendono per centinaia di migliaia di chilometri. “In Lombardia ad esempio, in occasione di Expo Milano 2015, furono mappati oltre 230.000 metri quadrati di infrastrutture sotterranee e riscontrate notevoli discrepanze nei registri storici, con migliaia di metri di infrastrutture non censite e un errore medio di geolocalizzazione del 30%, arrivato in alcuni casi fino al 100%”, si legge nella nota che annuncia il debutto della tecnologia Live Dig Radar. “In uno scenario così articolato – caratterizzato anche da una crescente urbanizzazione – un danno alle infrastrutture potrebbe generare conseguenze che vanno da semplici interruzioni locali a incidenti di maggiore entità, con impatti economici rilevanti: dalla riparazione delle condotte e dal ripristino del manto stradale, fino all’interruzione di servizi essenziali, passando dai tempi di inattività dei progetti fino a disagi per cittadini e imprese. A questi effetti si sommano quelli ambientali e sociali, dovuti a perdite di risorse naturali, fughe di gas o danni agli impianti urbani, che compromettono la sicurezza e la qualità della vita nelle città”.

 

 

 

 

FONTI    Mila Fiordalisi      “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News