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Caro materiali, rush finale per la doppia scadenza del 31 agosto

 

Rush finale per l’accesso al Fondo adeguamento prezzi da caro materiali riferiti alle opere dei primi sette mesi del 2022.

 

La richiesta va effettuata entro il 31 agosto in relazione alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori, ovvero annotate nel libretto (sotto la responsabilità dello stesso), dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022 (si veda anche NT+ Enti locali & edilizia del 22 agosto).

Il fondo caro materiali previsto all’articolo 26, comma 4 lettera b) Dl 50/2022
Il fondo, ammontante per l’anno 2022 a 770 milioni di euro, opera a favore degli interventi diversi da quelli finanziati dal Pnrr/Pnc (articolo 26 comma 4 lettera b) del Dl 50/2022, convertito con modificazioni nella legge 91/2022). I termini e le modalità di accesso sono stati fissati dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con decreto n. 241 del 28 luglio 2022 (pubblicato con la data del 27 luglio sulla Gazzetta Ufficiale del 23 agosto), che opera una ripartizione delle risorse in parti uguali tra piccola (34%), media e grande impresa (33% l’una). L’accesso ai contributi da parte delle stazioni appaltanti è consentito solo in caso di insufficienza delle risorse proprie. Occorre, dunque, che siano verificate eventuali disponibilità per le coperture dei maggiori oneri attingendo a:
• risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico dell’intervento (nei limiti del 50 per cento);
• eventuali ulteriori somme stanziate dalla stazione appaltante per lo stesso intervento;
• somme derivanti da ribassi d’asta;
• somme disponibili relative ad altri interventi ultimati (di competenza della medesima stazione appaltante, per i quali siano stati eseguiti i collaudi ed emanati i certificati di regolare esecuzione, nel rispetto delle procedure contabili della spesa e nei limiti della residua spesa autorizzata disponibile alla data di entrata in vigore del Dl 50/2022).
In altri termini, solo dopo aver effettuato tali verifiche gli enti potranno richiedere l’accesso al Fondo, entro il termine del 31 agosto 2022, utilizzando la nuova piattaforma raggiungibile al link https://adeguamentoprezziart26b.mit.gov.it/. Fra i dati richiesti:
a) informazioni sul contratto d’appalto (stazione appaltante, impresa appaltatrice, Cig, la data di sottoscrizione del contratto ovvero di consegna dei lavori in via d’urgenza);
b) data di presentazione dell’offerta;
c) categoria di appartenenza dell’impresa appaltatrice;
d) attestazione, firmata dal direttore dei lavori e vistata dal responsabile unico del procedimento, dell’entità delle lavorazioni effettuate nel periodo 1 gennaio -31 luglio 2022;
e) copia dello stato di avanzamento dei lavori;
f) prospetto di calcolo del maggiore importo dello stato di avanzamento dei lavori, emesso secondo le disposizioni dell’articolo 26, comma 1, del Dl 50/2022, rispetto all’importo del suddetto stato determinato alle condizioni contrattuali;
g) entità delle risorse finanziarie disponibili e utilizzate ai fini del pagamento dello stato di avanzamento dei lavori in relazione al quale è formulata la richiesta di accesso al Fondo;
h) l’entità del contributo richiesto;
i) gli estremi per l’effettuazione del versamento a favore della stazione appaltante.
I contributi saranno assegnati, sulla base delle domande pervenute, in ragione dell’importo complessivo degli stati di avanzamento dei lavori cui si riferiscono, ripartiti fra piccola, media e grande impresa (a differenza dei fondi 2021, il cui calcolo era circoscritto ai materiali con variazioni di prezzo superiore all’8 per cento).
É possibile richiedere un’anticipazione del 50% delle risorse, nelle more dell’istruttoria, da restituire in tutto o in parte, nel caso in cui l’istanza dovesse essere rigettata.
L’assegnazione delle risorse verrà comunicata alle stazioni appaltanti attraverso la pubblicazione sul sito internet del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. Il pagamento dovrà essere poi effettuato entro trenta giorni dal ricevimento delle stesse.

 

Fondo caro materiali previsto all’articolo 26, comma 4 lettera a) DL 50/2022
Un secondo provvedimento del Mims, il decreto direttoriale n. 6960 del 17 giugno 2022 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2 agosto) ha, invece, definito le modalità di accesso al Fondo per le opere finanziate con i fondi Pnrr/Pnc (articolo 26, comma 4, lettera a) del Dl 50/2022). Anche questo secondo fondo, per il qual è previsto il medesimo termine del 31 agosto 2022, si riferisce alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 1 gennaio al 31 luglio 2022. Le istanze vanno prodotte telematicamente utilizzando il link https://adeguamentoprezziart26a.mit.gov.it/.

Entro 30 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, il ministero adotterà il decreto di riconoscimento delle somme; ove siano necessari approfondimenti istruttori, il termine si riterrà sospeso ogni volta fino a 5 giorni, con un differimento complessivo del procedimento non superiore a 15 giorni. Le somme saranno accreditate entro 30 giorni dall’efficacia del decreto.
Infine, è ancora in attesa di emanazione invece il decreto attuativo del fondo, assegnato al Mef (invece che al Mims) relativo al caro materiali sui lavori Pnrr avviati dopo l’entrata in vigore del Dl 50/2022 e fino al 31/12/2022 (articolo 26, comma 7, Dl 50/2022).

 

 

 

FONTI     Elena Brunetto e Patrizia Ruffini      “Edilizia e Territorio”








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