Nel giorno in cui ministro incontra i progettisti dell’Oice e i costruttori dell’Ance, il ministro firma il Dm che sblocca i rimborsi per gli incrementi dei costi delle opere pubbliche
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha firmato un decreto per una variazione di cassa, interna al bilancio del Mit, per complessivi 660 milioni di euro. Le risorse sono destinate alla liquidazione delle istanze, avanzate nei mesi scorsi dalle stazioni appaltanti, di accesso al “Fondo prosecuzione opere pubbliche” e al “Fondo revisione prezzi”. Si legge in una nota pubblicata dal ministero delle Infrastrutture il 24 giugno, nel giorno in cui il ministro incontra in successione le società di ingegneria dell’Oice e i costruttori dell’Ance. «La variazione disposta – spiega il Mit – consentirà di liquidare circa il 60 per cento delle istanze ammissibili; gli uffici del Mit sono già al lavoro per consentire il pagamento di ulteriori richieste entro l’estate».
Parlando ai progettisti dell’Oice il ministro ha confermato di avere presente il tema dell’anticipazione contrattuale che i professionisti chiedono per colmare uno squilibrio contrattuale e superare la condizione di svantaggio con le imprese di costruzione, alle quali l’anticipazione viene riconosciuta. La possibile soluzione, al momento, è affidata a un emendamento al Dl Infrastrutture. Il tema è sollecitato da tempo dall’Oice. «Occorre adeguare le regole per fare in modo che gli operatori economici vedano riconosciuto il ruolo e il valore delle proprie attività, nell’ambito di un rapporto di equilibrio contrattuale oggi assolutamente eluso – ha detto il presidente Giorgio Lupoi -, a partire dal mancato riconoscimento dell’anticipazione contrattuale, dall’adeguamento dei parametri tariffari alle nuove attività richieste dalla committenza che dovrà essere sempre più supportata con attività di project management, evitando di incentivare attività tecniche svolte all’interno in una logica assolutamente antistorica e antieconomica». «Per noi – ha sottolineato Lupoi – sono tutti temi fondamentali: l’esigenza di adeguare il codice appalti e di implementarlo con disciplinari-tipo e contratti-tipo è indifferibile e speriamo sia ascoltata dal governo».
Più in generale, il ministro Salvini ha parlato di opere pubbliche, a cominciare dalle infrastrutture idriche, ricordando che «abbiamo raccolto quasi 500 progetti di infrastrutture idriche in tutta Italia», che «c’è un plafond di 12 miliardi» e rivendicando di essere «riusciti a mettere il primo miliardo sul tavolo». Nelle lista delle grandi infrastrutture in corso ha citato, tra le altre, la Torino-Lione, il tunnel del Brennero, il passante di Firenze. Non poteva mancare il Ponte sullo Stretto, di cui il ministro vede vicina la conclusione dell’iter.
Per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina «si partirà con la pre-cantierizzazione già da questa estate», ha detto alla platea dell’Oice. Il costo dell’opera, ha ribadito il ministro, è di «13,5 miliardi», aggiungendo che mercoledì 25 incontrerà l’ad di della Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci. Interpellato dai giornalisti sulla possibile data per l’esame del Cipess sul progetto definitivo, Salvini ha risposto che «dal 4 al 12 luglio sarò a Osaka; al ritorno mi piacerebbe il timbro finale».
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
