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Costruzioni, a luglio 47.480 assunzioni con 7.160 giovani di «difficile reperimento»

Secondo le stime dell’analisi Excelsior Informa di Unioncamere il comparto ha il record assoluto di mismatch tra competenze richieste o offerta disponibile. Immigrati oltre il 21% di nuovi assunti

 

Su 574.690 nuove assunzioni previste dalle imprese a luglio nell’intero panorama produttivo del Paese (industria, costruzioni e servizi) 47.480 addetti sono previsti nel settore delle costruzioni e dell’edilizia. Lo stima il report Excelsior Informa a cura di Unioncamere, con la collaborazione del ministero del Lavoro, pubblicato il 14 luglio. L’analisi – che stima anche l’assorbimento lavorativo nel prossimo triennio 2025-27 – mette la lente anche sul divario tra competenze richieste dalle imprese e la difficoltà a trovarle sul mercato. E il settore delle costruzioni mette insieme numeri rilevanti. Dai questionari inviati dal sistema Excelsior emerge infatti una percentuale complessiva del 63% di difficoltà dovuta principalmente alla mancanza di candidati (39%) e alla preparazione inadeguata (21%) e in misura residuale ad altri motivi non specificati (3%). Il dato è nettamente superiore alla media Italia (45%) e colloca il settore delle costruzioni al secondo posto nella classifica totale nazionale, appena alle spalle delle industrie metallurgiche che segnalano un tasso di difficoltà del 65% (con tuttavia un tasso inferiore alle costruzioni per la difficoltà specifica dovuta alla mancanza di candidati: 38% contro il 39% delle costruzioni).

Le costruzioni sono anche in vetta alla classifica dei settori che richiedono più esperienza agli addetti. Sempre secondo il report di Excelsior le costruzioni sono al secondo posto in Italia con una quota del 79% a fronte di una media Italia del 64%, a un’incollatura dal settore dei servizi informatici e delle telecomunicazioni, con l’80 per cento. Il settore delle costruzioni risulta poi al quarto posto in Italia per assunzioni di persone immigrate, con 10.190 unità (il 21,5% del totale delle assunzioni nel settore). L’edilizia è superata solo dai servizi alle imprese e alle persone (14.190), dall’agricoltura (12.660 addetti) e dalla logistica (10.820).

Interessante anche il focus sull’assorbimento occupazionale dei giovani (fino a 29 anni), che complessivamente riguarda 180.180 persone (il 31% delle 574.690 persone che il report prevede saranno assunte a luglio). In questo caso il settore delle costruzioni primeggia incontrastato. Al primo posto il report indica il settore degli “Operai specializzati addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili” con un tasso di difficoltà di reperimento dell’81%, rispetto alla media Italia del 48 per cento. Al secondo posto si trovano ancora una volta gli “Operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni”, con un tasso di difficoltà del 78 per cento. In valori assoluti, i due settori precedenti valgono 7.160 giovani addetti “di difficile reperimento”. Al terzo posto ci sono i “meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili” (72%), seguiti da “fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica” (71%), poi dai “conduttori di veicoli a motore e a trazione animale” (62%). Al sesto posto della classifica si piazzano i “tecnici in campo ingegneristico” con un tasso del 62%, ampiamente superiore alla media Italia.

 

 

FONTI     M.Fr.      “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News