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Dalle grandi opere ferroviarie ai fondi per i cantieri dei Comuni, ok della Camera al Dl per l’accelerazione del Pnrr

Incassata la fiducia il decreto passerà all’esame del Senato per la conversione in legge entro il 5 gennaio 2022

La Camera ha approvato con 360 voti a favore e 15 contrari e 35 astensioni il Dl 152 per l’accelerazione degli investimenti del Pnrr. Il testo del provvedimento passa quindi all’esame del Senato per l’approvazione definitiva e la conversione in legge da portare termine entro il 5 gennaio 2022. Il passaggio parlamentare ha portato diverse novità al provvedimento anche se non ne ha stravolto l’impianto, almeno per quanto riguarda gli aspetti di maggiore interesse per il mondo dell’edilizia e le pubbliche amministrazioni.

Tra le principali novità spicca la scelta di rafforzare i paletti di trasparenza per gli appalti del Pnrr assegnati con procedura negoziata senza bando grazie alle deroghe. La correzione non cambia la natura dell’avviso che le stazioni appaltanti dovranno pubblicare sui propri siti istituzionali per dare conto dell’avvio della procedura negoziata, anche in assenza di un vero e proprio bando di gara. Anche dopo l’emendamento l’avviso, resterà poco più di una formalità, perché non autorizza le imprese a farsi avanti presentando un’offerta. Però si chiarisce che rimane ferma la possibilità delle imprese interessate all’appalto a «manifestare interesse a essere invitati alla procedura». Dunque le imprese potranno almeno chiedere di essere coinvolte (nuovo articolo 6-ter).

Un’altra novità importante riguarda le opere ferroviarie commissariate. L’emendamento approvato in commissione equipara l’approvazione del progetto da parte del commissario straordinario, d’intesa con il presidente della Regione interessata, alla determinazione conclusiva della conferenza dei servizi. Con questi nuovi Superpoteri ai commissari, in sostanza, si va verso un forte accentramento del processo autorizzativo: l’intesa del commissario con il presidente di Regione sostituisce e aggira la conferenza di servizi e molti dei pareri e delle autorizzazioni che lì si esprimono. Resta invece la possibilità di assegnare le gare su progetto preliminare.

Sempre in commissione è stata aggiunta possibilità di mettere a gara la progettazione delle opere del Pnrr anche nel caso in cui l’intervento non fosse stato inserito nella programmazione triennale delle amministrazioni (nuovo articolo 6-bis). Con il nuovo articolo 6-quater sono state chiarite poi alcune funzioni del Collegio consultivo tecnico chiamato a risolvere le dispute in cantiere, indicando anche un tetto massimo per i compensi degli «arbitri» in caricati di “mediare” tra stazione appaltanti e imprese

Confermate poi le principali misure del provvedimento già contenute nel testo varato dal Consiglio dei ministri il 27 ottobre e pubblicato in Gazzetta il 6 novembre.

C’è il bonus alberghi con nuovi sconti fiscali dell’80% dedicati alle strutture ricettive. Gli incentivi finanzieranno le spese sostenute per la riqualificazione energetica, la messa in sicurezza antisismica, l’eliminazione di barriere architettoniche, la realizzazione di piscine termali e in generale la manutenzione straordinaria di hotel, stabilimenti balneari, porti turistici, parchi tematici, complessi termali, fiere, congressi e agriturismi. Il bonus dell’80% resterà in vigore fino al 31 dicembre 2024.

Come abbiamo anticipato in quest’altro articolo, il decreto contiene anche un nuovo tentativo di semplificazione delle procedure di approvazione degli investimenti ferroviari (in particolare i contratti di programma), nuovi fondi per la rigenerazione delle grandi città e le piccole opere dei Comuni (il cosiddetto piano spagnolo che guadagna altri 500 milioni in tre anni) e infine un maxi-concorso di architettura per progettare le scuole del futuro, da usare nel piano di riqualificazione degli istituti previsto dal Pnrr.

 

Link utili
Il testo del Dl 152/2021 che ha ricevuto la fiducia della Camera
Appalti Pnrr, le imprese potranno (almeno) chiedere di chiedere di essere invitate alle procedure negoziate
Dl Pnrr, i commissari delle grandi opere sostituiranno la conferenza di servizi

 

 

FONTI   Mauro Salerno  “Edilizia e Territorio”













 
















 





























 






 

 

 

 











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