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Dall’India alla Lettonia passando per l’Egitto, Italferr cresce all’estero con ponti e metrò

La società di ingegneria del Gruppo Fs punta sui clienti stranieri. L’ad del Gruppo Donnarumma: Contratti per 200 milioni in Italia e all’estero

 

L’ultimo nato è il ponte ferroviario indiano di Anji Khad: lungo 725 metri, alto 196 con una sezione strallata di 473 metri, inclusa una campata centrale di 290 e una torre di sostegno asimmetrica. Alta ingegneria applicata alle grandi opere che porta la firma dell’Italia con Italferr, controllata del Gruppo Fs, che l’anno scorso ha chiuso il bilancio con 420 milioni di ricavi. Il mercato parla italiano per Italferr, ma la società sta ampliando il portafoglio esteri con una serie di commesse a tutte le latitudini. La strategia del gruppo guarda ora con interesse a nuovi mercati come quello saudita per lo sviluppo dell’alta velocità, o quello in Nord Africa sulla scia del Piano Mattei. «Abbiamo davanti a noi una straordinaria opportunità di espansione nei mercati internazionali che stiamo cogliendo in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo Fs – dice l’ad del Gruppo Fs Stefano Antonio Donnarumma -. Italferr è una delle nostre eccellenze, un’azienda che gestisce contratti per servizi di ingegneria, per un valore di circa 200 milioni di euro, riguardanti opere complesse, sia in Italia sia all’estero».

 

India
A cominciare proprio dall’India dove in un paio di settimane la società ha inanellato due tagli del nastro, uno per una metropolitana, l’altro per un ponte ferroviario, quello di Anji Khad,primo e unico ponte strallato in India, inaugurato con tutti gli onori il 9 giugno scorso. Risale invece a qualche giorno prima l’avvio di cinque nuove linee della metropolitana di Kanpur che collega la stazione Moti Jheel alla stazione di Kanpur Central: si tratta di Chunniganj, Naveen Market, Bada Chauraha, Nayaganj e Kanpur Central. La nuova linea metropolitana si sviluppa attraverso due corridoi principali: il primo da Kanpur a Naubasta (23,785 chilometri) e il secondo da Agricultural University a Barra (8,60 chilometri), per una lunghezza complessiva di 32 chilometri. In cantiere anche il metrò di Agra che metterà in collegamento Sikandra a Taj East Gate (14 chilometri) e Agra Cantt a Kalindi Vihar (16,20 chilometri) per 30 km. Sarà poi consegnata nel 2027 la nuova linea ferroviaria Rishikesh-Karnaprayag, in Uttarakhand, nel nord del Paese. Qui Italferr è capofila di un raggruppamento con la svizzera Lombardi per la realizzazione di 125 km totali di nuovo collegamento ferroviario, prevalentemente sotto terra con i suoi 105 km che si snodano in 17 gallerie e che corre in parallelo all’alveo del fiume Gange, inoltrandosi nell’Himalaya.

 

Egitto
Nella terra dei Faraoni per incarico di Enr (Egyptian National Railways), la società sta supervisionando i lavori per l’ammodernamento del segnalamento e rinnovo del binario sulle tratte ferroviarie Benha – Zagazig – Ismaylia – Port Said e Zagazig – Abu-Kebir. Il progetto di ammodernamento, che sarà concluso a giugno dell’anno prossimo, mira a innalzare la sicurezza ispirandosi agli standard ferroviari europei.

 

Lettonia
Diverse le attività in Lettonia ma tutte concentrate sulla nuova ferrovie T-Ten «Rail Baltica». Si tratta della costruzione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità e soprattutto interoperabile che manderà in soffitta il vecchio standard a scartamento largo non più funzionale. Il progetto coinvolge cinque Paesi – Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e, indirettamente, anche la Finlandia – e prevede la costruzione di una linea ferroviaria di circa 870 km, a scartamento standard, a doppio binario, elettrificata e dotata del sistema Ertms, progettata per una velocità massima di 240 km/h. Le attività sono state avviate nel gennaio 2024. A fine gennaio 2025 Italferr ha poi completato le attività di Design Review per la sezione di Iecava e sono state avviate le attività di Design Review per altre sezioni: la data di attivazione è prevista nel 2032. Su questo progetto Italferr, in partnership con la tedesca Db Engineering & Consulting e la spagnola Idom Consulting, Engineering, Architecture, è impegnata nei servizi di Pmc per il sottosistema energia e per il controllo e segnalamento.

 

Uzbekistan e Serbia
Tra i progetti in cantiere, infine, anche l’aggiornamento dei sistemi tecnologici per la parte meridionale dell’anello ferroviario di Fergana tra Angren, Pap, Kokand e Andijan, nonché su alcune linee secondarie in Uzbekistan mentre in Serbia si sta lavorando alla modernizzazione di circa 24 km di linea ferroviaria tra la stazione di Niš e quella di Brestovac, anche in questo caso parte di uno dei corridoi della linea transeuropea Ten-T.

 

 

 

 

FONTI     Flavia Landolfi         “Enti Locali & Edilizia”

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