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e-Permit: la digitalizzazione dei procedimenti autorizzativi nella UNI 11337-11:2026

La nuova Parte 11 della UNI 11337 definisce il flusso informativo digitale per progetti, verifiche di conformità, pre-check e coordinamento dei pareri relativi a opere pubbliche e private.

 

Nuovo passo in avanti nella gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni con la UNI 11337-11:2026, dedicata alle procedure e al flusso informativo per l’applicazione dell’e-Permit ai procedimenti che riguardano costruzioni, opere pubbliche, infrastrutture e reti.

La norma amplia la serie UNI 11337 e porta la gestione digitale delle informazioni anche nei procedimenti autorizzativi, coinvolgendo progettisti, soggetti proponenti e amministrazioni chiamate a svolgere verifiche e rilasciare pareri.

L’e-Permit punta a organizzare fin dall’inizio le informazioni necessarie all’esame del progetto, così da renderle utilizzabili durante l’istruttoria e condivisibili tra i diversi soggetti coinvolti.

Il campo di applicazione comprende sia gli interventi privati sia le opere pubbliche, incluse infrastrutture e reti.

 

UNI 11337-11:2026: cos’è l’e-Permit e come funziona
Con l’e-Permit le informazioni del progetto vengono predisposte e organizzate in forma digitale per essere utilizzate durante il procedimento autorizzativo.

La UNI 11337-11 definisce un flusso informativo digitale che accompagna il progetto dalla sua predisposizione alle verifiche successive, fino all’acquisizione e al coordinamento dei pareri.

Prima dell’avvio del procedimento occorre individuare quali dati servono per effettuare i controlli e come devono essere organizzati. Per questo la norma dedica una parte specifica ai requisiti di consegna e di scambio dei dati, alla struttura del modello informativo e alla sicurezza digitale.

Per i progettisti assume quindi maggiore importanza la qualità delle informazioni che accompagnano il progetto, perché proprio su questi dati potranno essere svolte alcune delle verifiche previste durante l’istruttoria.

 

Digital compliance: come si verificano requisiti e prescrizioni
Uno dei concetti centrali della UNI 11337-11 è la digital compliance, ossia la possibilità di verificare digitalmente la conformità del progetto rispetto a determinati parametri e prescrizioni.

Quando una regola può essere espressa attraverso dati verificabili, le informazioni presenti nel progetto possono essere confrontate con il requisito previsto. È il caso, ad esempio, di valori dimensionali, caratteristiche geometriche o altri elementi traducibili in parametri.

La possibilità di automatizzare i controlli dipende quindi dalla natura della prescrizione. Il quadro normativo comprende anche valutazioni che richiedono l’intervento del soggetto competente e la UNI tiene conto di questa complessità, proponendo una metodologia adattabile alle diverse tipologie di verifica.

 

Pre-check: la verifica prima dell’istruttoria
La norma dedica un capitolo alla verifica preliminare del modello informativo, definita “pre-check”.

Questa fase serve a controllare in anticipo che le informazioni richieste siano presenti e organizzate secondo i requisiti stabiliti, così da individuare eventuali carenze prima delle verifiche successive.

Il pre-check riguarda quindi soprattutto la qualità e la completezza delle informazioni che saranno utilizzate durante l’istruttoria e per l’espressione dei pareri.

 

Coordinamento dei pareri: come dialogano le amministrazioni
La UNI 11337-11 affronta anche l’acquisizione e il coordinamento dei pareri, aspetto particolarmente rilevante nei procedimenti che coinvolgono più enti o amministrazioni.

La norma individua tre possibili approcci: un registro e-Permit, l’utilizzo di metadati interoperabili oppure una piattaforma unica di coordinamento e collaborazione.

In tutti e tre i casi, l’obiettivo è consentire la circolazione delle informazioni tra i diversi soggetti coinvolti, mantenendo il collegamento tra progetto, verifiche effettuate e pareri espressi.

L’interoperabilità assume quindi un ruolo centrale, soprattutto nei procedimenti più articolati nei quali diversi soggetti devono esaminare lo stesso progetto.

 

Cosa cambia per progettisti e pubbliche amministrazioni
Per i professionisti l’e-Permit richiede maggiore attenzione alla strutturazione delle informazioni progettuali: occorre sapere quali dati sono richiesti, come devono essere organizzati e in che modo potranno essere utilizzati durante le verifiche.

Per le amministrazioni diventa invece necessario individuare preventivamente le informazioni necessarie ai controlli e organizzare le procedure affinché tali dati possano essere utilizzati durante l’istruttoria.

La UNI 11337-11 riguarda così l’intero percorso autorizzativo, dalla predisposizione del progetto alla verifica preliminare, dall’istruttoria all’acquisizione dei pareri, fino all’archiviazione del modello digitale dell’opera.

 

Verifiche automatizzate: quali controlli possono essere digitalizzati
L’automazione di alcune verifiche rappresenta una delle prospettive più rilevanti dell’e-Permit, soprattutto quando requisiti e prescrizioni possono essere tradotti in parametri utilizzabili digitalmente.

La decisione resta affidata ai soggetti competenti secondo quanto previsto dalla disciplina applicabile, mentre gli strumenti digitali possono supportare l’attività istruttoria, agevolare i controlli e rendere più ordinato il coordinamento dei pareri.

La UNI 11337-11 definisce così un flusso digitale che accompagna il progetto dalla presentazione alle verifiche, fino all’acquisizione e al coordinamento dei pareri.

 

 

 

FONTI      “LavoriPubblici.it”

Categorized: News