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Gare Pnrr, Anac: esclusione (senza soccorso istruttorio) per l’impresa che non dichiara di assumere donne e giovani

Il principio affermato dall’Autorità in un parere di precontenzioso: l’omessa dichiarazione sulle assunzioni di giovani (30%) e donne (15%) in ottemperanza al Dl Semplificazioni non è sanabile con soccorso istruttorio

 

Fa bene un’amministrazione pubblica a escludere dalla gara di appalto delle opere del Pnrr le ditte che non si impegnano ad assicurare le quote di occupazione femminile e giovanile stabilite dal decreto Semplificazioni n.77/2021. Lo ha stabilito l’Anac rispondendo a un parere di precontenzioso richiesto da un operatore economico che ha partecipato a una gara per un intervento di edilizia scolastica ma è stato escluso a causa dell’omessa dichiarazione sulla successiva assunzione di donne e giovani. Il parere è stato approvato dal Consiglio dell’Anac con la delibera n.451 depositata il 14 ottobre scorso. Soprattutto, l’Autorità ha precisato che «l’omessa dichiarazione dell’obbligo di garantire, in caso di aggiudicazione del contratto, il rispetto di una quota prestabilita di occupazione di giovani e donne non è sanabile mediante soccorso istruttorio».

Il caso sul quale è stato richiesto il parere dell’Anac riguarda l’appalto di lavori di circa 233mila euro per un intervento presso una scuola di Firenze. Nei documenti di gara era chiaramente specificato che la dichiarazione dell’impresa sulle assunzioni riservate a giovani e donne era un requisito obbligatorio, la cui mancanza avrebbe comportato l’esclusione dalla procedura. Allo stesso nella lettera di invito, si specificava che «non è
sanabile mediante soccorso istruttorio l’omessa dichiarazione sull’obbligo di assicurare, in caso di aggiudicazione del contratto, l’assunzione di una quota di occupazione giovanile e femminile». Peraltro, l’Anac ricorda che il rispetto del requisito occupazionale è previsto dal bando tipo n.1 del 2021.

«Trattandosi di investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza o del Piano nazionale per gli investimenti complementari – scrive Anac – sono esclusi dalla gara gli operatori economici che non assumano l’obbligo di salvaguardare, in caso di aggiudicazione del contratto e con riferimento alle assunzioni necessarie per l’esecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali, una quota pari al 30 per cento di occupazione giovanile e una quota pari al 15 per cento di occupazione femminile».

 

FONTI     Massimo Frontera       “Edilizia e Territorio”








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