Il Mef aggiorna le regole sull’applicazione del principio comunitario nei progetti del Recovery plan. In un repository ad hoc le autodichiarazioni raccolte da Consip e Invitalia
«Consip e Invitalia raccolgono e mettono a disposizione delle amministrazioni titolari richiedenti, in uno specifico repository della Ragioneria Generale dello Stato, la documentazione inerente alle procedure di affidamento, tra cui l’autodichiarazione relativa alle check list Dnsh». Si legge nell’ultimo aggiornamento della Guida operativa sul Dnsh pubblicata dal Mef il 14 maggio, accompagnata da un’apposita circolare della Ragioneria e dalla lista delle verifiche in forma di check-list. L’aggiornamento si è reso necessario dopo le modifiche al Pnrr decise dal governo. Con l’occasione, spiega la Ragioneria, sono state introdotte alcune revisioni con lo scopo di chiarire e agevolare il lavoro delle amministrazioni. Tra le novità dell’edizione 2024 c’è appunto la specificazione, ai fini del rispetto Dnsh degli «elementi di comprova tracciabili attraverso check list da caricare sul sistema informativo ReGiS nelle fasi principali di attuazione di un progetto Pnrr (selezione e rendicontazione)».
Oltre al repository presso la Ragioneria, la guida informa che rispetto alle precedenti edizioni sono state indicate «ulteriori schede tecniche necessarie a seguito della riprogrammazione e dell’inserimento di nuove misure» e sono state aggiornate e riviste alcune schede precedenti «per tenere conto dell’evoluzione della normativa ambientale». Inoltre è stato realizzato un «maggiore allineamento con i criteri contenuti negli Orientamenti tecnici» sull’applicazione del Dnsh. Ancora: sono state recepite le indicazioni del Regolamento Delegato (UE) 2023/2486 del giugno 2023, sui criteri di vaglio tecnico legati a diversi obiettivi di tutela dell’ambiente e delle risorse naturali. Il testo, inoltre, «chiarisce l’interpretazione di alcune indicazioni, anche sulla base delle domande pervenute nel corso dei primi due anni di applicazione da parte di soggetti attuatori e Amministrazioni centrali».
Le check-list
Le check-list editabili
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
