In consultazione pubblica fino all’11 aprile 2026 le Linee guida AgID dedicate allo sviluppo e al procurement di sistemi di intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione.
Progettazione dei sistemi di intelligenza artificiale destinati alla Pubblica Amministrazione, modalità di acquisto, da parte delle SA, di soluzioni tecnologiche caratterizzate da forte complessità e rapida evoluzione, identificazione degli strumenti operativi a disposizione delle amministrazioni per governare il ciclo di vita dei sistemi di IA.
Sono tanti i punti affrontati dalle Linee guida per lo sviluppo e il procurement di sistemi di Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, adottate da AgID con Determinazione n. 43 del 10 marzo 2026 e sottoposte a consultazione pubblica fino all’11 aprile 2026.
Intelligenza artificiale nella PA: AgID avvia la consultazione sulle Linee guida per sviluppo e procurement
L’iniziativa si inserisce nel percorso di definizione di un quadro operativo per l’adozione dell’intelligenza artificiale nella PA, in coerenza con la Strategia italiana per l’IA 2024-2026 e con il Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026.
Le linee guida sono state adottate seguendo la procedura prevista dall’art. 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale (d.lgs. n. 82/2005), che attribuisce ad AgID il compito di emanare regole tecniche e di indirizzo per l’attuazione del CAD previa consultazione pubblica.
Con la determinazione direttoriale è stato quindi avviato un periodo di consultazione online di trenta giorni, durante il quale amministrazioni, operatori economici e professionisti possono proporre osservazioni e modifiche ai testi.
Al termine della consultazione i documenti saranno aggiornati e trasmessi:
- alla Conferenza Unificata, per l’acquisizione del parere istituzionale;
- al Garante per la protezione dei dati personali, per le valutazioni di competenza;
- al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell’ambito della procedura europea di informazione sulle regolamentazioni tecniche.
L’iniziativa rientra negli obiettivi del Piano triennale per l’informatica nella PA, che prevede specifiche azioni per aumentare la consapevolezza delle amministrazioni nell’adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale.
Linee guida per lo sviluppo dei sistemi di IA
Il primo documento riguarda la progettazione e lo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale destinati alla Pubblica Amministrazione.
Le linee guida definiscono un approccio metodologico volto a garantire coerenza tra principi di adozione dell’intelligenza artificiale nella PA, modelli di progettazione e sviluppo delle applicazioni e modalità di acquisizione tramite procedure di procurement.
In questo modo viene delineato un quadro unitario che accompagna l’intero ciclo di vita dei sistemi di IA, dalla fase di progettazione fino alla gestione operativa.
Tra gli elementi innovativi introdotti dal documento figurano:
- la definizione dei livelli tecnologici dello stack di IA;
- l’individuazione dei livelli di autonomia dei sistemi di intelligenza artificiale;
- una architettura logica di riferimento per l’implementazione delle soluzioni;
- l’utilizzo delle personas nella PA come strumento per progettare servizi digitali centrati sugli utenti.
L’obiettivo è favorire lo sviluppo di sistemi interoperabili, trasparenti e controllabili, evitando soluzioni tecnologiche difficilmente governabili dalle amministrazioni.
Linee guida per il procurement di sistemi di IA
Il secondo documento riguarda invece la fase di acquisizione delle soluzioni di intelligenza artificiale.
Le linee guida introducono un quadro metodologico e operativo per il procurement, destinato a supportare le amministrazioni nella progettazione e gestione di gare relative a tecnologie altamente innovative.
Le soluzioni di IA presentano infatti alcune caratteristiche peculiari quali forte integrazione tra software, dati e modelli algoritmici, l’elevata complessità tecnica e la rapida evoluzione tecnologica.
Per questo motivo il procurement viene considerato non solo come una procedura amministrativa, ma come uno strumento strategico per orientare l’utilizzo dell’IA nella PA.
Le decisioni di approvvigionamento vengono infatti collegate a tre dimensioni fondamentali:
- tecnologica, legata alle caratteristiche delle soluzioni;
- economica, relativa alla sostenibilità degli investimenti;
- organizzativa e contrattuale, necessaria per garantire controllo pubblico e adattabilità nel tempo.
IA nella PA: perché AgID interviene anche sul procurement
Un elemento particolarmente significativo delle linee guida riguarda il rapporto tra sviluppo delle soluzioni di intelligenza artificiale e modalità di acquisizione da parte delle amministrazioni.
I due documenti non sono infatti pensati come strumenti separati, ma come parti di un percorso unitario che accompagna le amministrazioni lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi di IA.
L’approccio proposto da AgID si sviluppa in una sequenza logica ben definita:
- progettazione del sistema di IA, attraverso l’individuazione degli obiettivi e dei casi d’uso;
- definizione dell’architettura e dei requisiti tecnici, con riferimento allo stack tecnologico e ai livelli di autonomia del sistema;
- acquisizione delle soluzioni attraverso il procurement, mediante procedure di gara adeguate alla complessità delle tecnologie;
- gestione e monitoraggio del sistema nel tempo, per verificarne prestazioni, affidabilità e conformità normativa.
In questa prospettiva il procurement non viene considerato una fase meramente amministrativa, ma uno strumento di governance dell’innovazione.
Le amministrazioni sono infatti chiamate a progettare le procedure di gara tenendo conto delle specificità dei sistemi di intelligenza artificiale, che combinano componenti software, modelli algoritmici e dati, e che richiedono spesso aggiornamenti e adattamenti nel tempo.
Il collegamento tra progettazione tecnica e procurement diventa quindi un elemento centrale per evitare che le amministrazioni acquistino soluzioni di IA senza averne definito preventivamente architettura, obiettivi e modalità di controllo.
Il collegamento con il regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale
L’adozione di queste linee guida si colloca in un contesto normativo europeo in rapida evoluzione, segnato dall’entrata in vigore del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act).
Il regolamento introduce infatti un sistema di classificazione dei sistemi di IA basato sul livello di rischio, distinguendo minimo, limitato e alto, questi ultimi soggetti a requisiti particolarmente stringenti.
Molte applicazioni utilizzate dalle amministrazioni pubbliche, ad esempio nei processi decisionali automatizzati o nella gestione di servizi pubblici, possono rientrare proprio tra i sistemi ad alto rischio.
Le linee guida AgID si muovono quindi in una prospettiva di allineamento con il quadro europeo, offrendo alle amministrazioni strumenti operativi utili per progettare e acquisire soluzioni di IA nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e controllo umano sulle decisioni automatizzate.
In questo modo viene costruito un ponte tra la regolazione europea dell’IA e le modalità concrete di adozione della tecnologia nella PA italiana.
Conclusioni operative
La consultazione pubblica rimarrà aperta fino all’11 aprile 2026 e consentirà ad amministrazioni, operatori economici e professionisti di contribuire al miglioramento dei testi delle linee guida attraverso osservazioni e proposte di modifica e di partecipare al percorso di integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi amministrativi.
Le linee guida AgID delineano infatti un quadro unitario che affronta in modo coordinato progettazione dei sistemi di IA, procurement delle soluzioni tecnologiche, gestione e monitoraggio nel tempo.
Un passaggio fondamentale per garantire un utilizzo più consapevole e strutturato delle tecnologie di intelligenza artificiale da parte delle pubbliche amministrazioni.
FONTI “LavoriPubblici.it”
