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L’Anac rilancia le regole di trasparenza: in campo anche gli uffici disciplinari

 

Un atto del presidente Busia integra le istruzioni diffuse dall’Autorità il 23 maggio

 

Per la prima volta l’Anac fornisce due volte le indicazioni alle amministrazioni pubbliche sul rispetto dei vincoli di trasparenza. Con la delibera 213 del 23 aprile 2024, «Attestazioni Oiv, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 maggio 2024 e attività di vigilanza dell’Autorità», sono state fornite le indicazioni. Le principali sono le seguenti: l’invio all’Autorità e la pubblicazione sul sito dell’ente entro il 15 luglio delle attestazioni sul rispetto dei vincoli di trasparenza da parte di tutte le Pa e delle società controllate; il monitoraggio sull’adeguamento dei singoli enti agli eventuali rilievi accertati dall’Oiv o organismi analoghi al30 novembre 2024 e l’invio all’ Anac con la pubblicazione sul sito entro il 15 gennaio 2025; l’indicazione dell’oggetto del monitoraggio sulla trasparenza; le comunicazioni all’ Anac con l’applicativo; la possibilità per gli Oiv di avvalersi del supporto del responsabile anticorruzione.

Con l’Atto del presidente dell’ Anac del 1° giugno, «Attestazioni Oiv, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 maggio 2024 e attività di vigilanza dell’Autorità», sono state fornite ulteriori istruzioni. Le principali sono le seguenti: già a partire dal 16 luglio gli organismi di valutazione sono chiamati a verificare le iniziative delle Pa per superare le inadempienze delle amministrazioni nel rispetto delle norme sulla trasparenza; gli stessi organismi devono informare gli organi di governo e, nei casi più gravi, gli uffici per i procedimenti disciplinari delle anomalie e delle mancanze nel rispetto dei vincoli di trasparenza; di questo mancato o parziale rispetto si deve tenere conto nella valutazione delle performance dei dirigenti e dei responsabili; l’Autorità farà verifiche a campione sulle pubblicazioni dei singoli enti, mentre la GdF verificherà la veridicità e completezza delle attestazioni degli Oiv.

Nella nota del Presidente Anac viene ricordato che l’obbligo di verifica della pubblicazione dei dati su «amministrazione trasparente» riguarda tutte le Pa; gli enti pubblici economici, le società e gli enti di diritto privato in controllo pubblico; le società partecipate e associazioni, fondazioni ed enti di diritto privato.

I dati di cui verificare la pubblicazione sono per le amministrazioni pubbliche i seguenti: consulenti e collaboratori; performance; enti controllati; sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici; beni immobili e gestione patrimonio; controlli e rilievi sull’amministrazione; servizi erogati; pagamenti dell’amministrazione; pianificazione e governo del territorio.

Le verifiche vanno fatte con riferimento ai seguenti fattori: avvenuta pubblicazione nella sezione amministrazione trasparente e nel sito; completezza del contenuto; completezza rispetto agli uffici; aggiornamento e apertura del formato.

Le carenze sulla completezza del contenuto segnalate in questa rilevazione sono oggetto di un’ulteriore verifica da parte degli organismi di valutazione al 30 novembre, e i cui esiti andranno pubblicati sul sito entro il 15 gennaio 2025, sempre nelle pagine dedicate ai controlli e ai rilievi sull’amministrazione e, in tale ambito, alle attività degli organismi di valutazione.

 

 

FONTI    Arturo Bianco  “Enti Locali & Edilizia”

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