La valutazione di fattibilità di una proposta di partenariato pubblico-privato presentata spontaneamente da un soggetto privato ha come componente decisiva l’analisi di coerenza con l’interesse pubblico e qualora questo sia oggetto di riponderazione o di revisione, la valutazione può essere oggetto di revoca.
Ultimi aggiornamenti
Rimani connesso: comunicati stampa, eventi e news del settore ferroviario, stradale e marittimo.
Gare, no alla verifica in contemporanea di tutte le offerte anomale
Lo precisa il Tar Emilia- Romagna: legittimo partire dalla prima classificata e controllare le altre solo in caso di esito negativo L’art. 97, comma 3, del codice dei contratti pubblici non prevede che la verifica della congruità delle offerte sospette di anomalia debba essere effettuata contemporaneamente su tutte le offerte. Sicché è legittimo […]
Gare, se nel bando non c’è il Cig niente esclusione per il mancato contributo all’Anac
Il principio è stato ribadito dal Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia, nel solco dell’orientamento già espresso dalla Corte Ue Il mancato versamento del contributo da versare all’Anac «non può essere considerato causa di inammissibilità delle offerte o di loro esclusione, ciò tanto più qualora l’omessa indicazione del Cig nel bando non abbia posto […]
Anas: a Consorzio stabile Toscano, Sintexcal, Spinelli & Mannocchi, Ircop e Cec accordi quadro per 150 milioni
Ferrovie Emilia Romagna assegna a Rete costruzioni ferroviarie la manutenzione delle linee per 51 milioni L’Anas ha aggiudicato l’accordo quadro quadriennale in 5 lotti con un unico operatore per l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione – strutture territoriali. Gli interventi, dal valore di 30 milioni ciascuno, sono andati a Consorzio stabile […]
Stabile o rimodulato: partiti e operatori al lavoro sul nuovo 110%
Aperta la discussione su conferma, revisione e ritocchi degli sconti Una proroga di sei mesi rispetto alle scadenze in calendario, che consenta di recuperare il tanto tempo perduto a causa delle modifiche sulla cessione dei crediti. Arrivando, nel frattempo, a una nuova modulazione dei bonus edilizi, accompagnata da altre forme di sostegno, per […]
Più spazio alle varianti in corso d’opera nel nuovo codice
Ok al subappalto a cascata e garanzie fideiussorie solo «native digitali» Più spazio alle varianti in corso d’opera. C’è anche questa novità, tutt’altro che trascurabile, tra quelle allo studio della commissione mista nominata dal Consiglio di Stato per riformare il codice appalti del 2016. La commissione, che ha ricevuto l’incarico dal governo Draghi con […]
Dal nuovo codice forte spinta per il salto al digitale: all’Anac il portale unico degli appalti
Comunicazioni solo elettroniche e senza documenti in formato «.pdf». Stop anche ai bandi sui giornali. Ma senza qualificazione delle Pa c’è un nodo fattibilità Forte spinta al digitale con il nuovo codice appalti. Il progetto di riforma cui sta lavorando la commissione ad hoc nominata dal Consiglio di Stato punta forte sul salto […]
Nuovo codice, clausola di revisione prezzi obbligatoria sul modello francese
Nello schema di riforma un sistema di adeguamento costi automatico e basato su indici. Previsto anche il divieto di bandi gratis per i professionisti Clausola di revisione prezzi obbligatoria con il nuovo codice appalti. L’esperienza del caro-materiali che ha messo in ginocchio migliaia di cantieri e di imprese in questi ultimi mesi porterà a […]
Appalti, lo stato di avanzamento lavori è un documento distinto dal certificato di collaudo
Ai fini della dimostrazione di precedenti esperienze richieste dalla stazione appaltante Il Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 7793/2022, sottolinea la distinzione tra Sal e certificati di collaudo/regolare esecuzione ai fini della dimostrazione di pregresse esperienze dell’appaltatore richieste dalla stazione appaltante. Le censure Il giudice d’appello fornisce un importante chiarimento sulla distinzione […]
Il costo dei materiali frena il Pnrr: speso solo il 50% dei fondi previsti
Quest’anno si arriverà a 15 miliardi invece dei 29,4 ipotizzati ad aprile, sul 2020-22 uscite a quasi 21 miliardi contro i 41,4 del programma iniziale e i 33,7 indicati nel Def di aprile Secondo i piani originari l’Italia avrebbe dovuto spendere entro la fine di quest’anno 41,4 miliardi in interventi del Pnrr. Il calendario […]










