Approderà alla Camera in prima lettura il testo licenziato dal Cdm a inizio dicembre ma che solo ora ha ricevuto il “disco verde” da Quirinale
Il testo unico sull’edilizia e le costruzioni approvato lo scorso 4 dicembre dal Consiglio dei ministri approderà nei prossimi giorni alla Camera in prima lettura, secondo l’indiscrezione raccolta dall’Ansa. Riemerge dunque improvvisamente la proposta che il governo aveva formulato nei mesi scorsi, interrompendo, di fatto, il percorso dei testi a firma di alcuni parlamentari. A dare notizia della novità è stata proprio una delle promotrici di uno dei testi che si proponeva di riformare il 380, la parlamentare di Forza Italia, Erica Mazzetti, primo firmatario, un anno fa, del Ddl per l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia. Quel testo – poi abbinato alla proposta analoga del collega Santillo (M5S) – aveva raccolto nell’ultimo quarto dello scorso anno il parere di rappresentanti di tutte le categorie interessate. Intanto a settembre il governo aveva fatto trapelare un primo testo. Testo che qualche mese dopo, è stato appunto varato dal Cdm. Una mossa, quella del governo (su proposta del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini) che ha sparigliato e ha riposizionato l’attenzione su un nuovo testo, ampio e ambizioso. Poi però era sceso il silenzio, durato il tempo necessario a smussare aspetti del ddl delega che avrebbero potuto incontrare obiezioni di carattere costituzionale. Proprio dal bollettino del Quirinale del 24 febbraio è arrivata la notizia dell’autorizzazione a presentare alle Camere il disegno di legge “delega al Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni”.
In attesa di conoscere il testo definitivo, la deputata Mazzetti sottolinea l’importanza della novità, definita «la madre di tutte le riforme per l’edilizia e per l’urbanistica». «Per la prima volta – sottolinea – la politica produce una testo che non aggiunge nuove norme ma le razionalizza e semplifica, stabilendo principi fondativi chiari e dettando, con un corpus armonico di norme, disposizioni uniformi e di facile applicazione, che renderanno nettamente più facile lavorare e investire».
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
