Giovannini: bene il parere positivo del Parlamento. Ora nuovo Dpcm, ma il ricorso al commissario non deve essere la prassi
Più che dare un parere (positivo, con osservazioni) allo schema di Dpcm sui commissari che dovranno realizzare 58 infrastrutture, il Senato ha praticamente già scritto la bozza del secondo Dpcm: quello che il governo ha già annunciato che emanerà entro il 30 giugno, con una nuova lista di opere.
Come anticipato dal ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, l’VIII commissione di Palazzo Madama ha concluso l’esame del testo del governo, dando – oggi, giovedì 11 marzo – un parere positivo, accompagnato da alcune osservazioni. Quello che il ministro forse non si aspettava è che nelle osservazioni, il Senato ha già indicato un corposo elenco di interventi da commissariare prossimamente. Il parere – che porta la firma del senatore Pd Vincenzo D’Arienzo (relatore in commissione) – si conclude infatti con una lista di ben 27 opere: dalla statale Abetone-Brennero alla tangenziale di Lucca, dalla Campogalliano-Sassuolo alla Valtrompia, dal tunnel del Frejus alla manutenzione e messa in sicurezza dei ponti sul Po. Prevalgono nettamente le infrastrutture stradali, ma non mancano importanti interventi su ferro, come il completamento del nodo ferroviario di Genova (e collegamento dell’ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto di Genova) oppure la Milano-Genova (e quadruplicamento Milano-Pavia).
Il parere positivo (con osservazioni) dell’VIII commissione del Senato allo schema di Dpcm del governo sulle opere da realizzare attraverso un commissario
Il suggerimento al governo è chiaro: «considerata la prossima stesura di un ulteriore Dpcm, oltre a rafforzare la convinzione espressa in precedenza con riguardo alle opere connesse ai Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, valuti il Governo l’inserimento dei seguenti ulteriori interventi, alcune delle quali, peraltro, già inserite nell’allegato al Def 2020 “Italia Veloce”». Non solo. Nel successivo Dpcm, si suggerisce al governo di considerare anche i seguenti criteri: «la strategicità dell’opera da realizzare in funzione della continuità territoriale che potrebbe garantire; l’incremento dell’efficacia e dell’efficienza del territorio in cui l’opera insiste geograficamente; il valore della produzione che l’infrastruttura è in grado di produrre in termini di riverbero economico e sociale per il territorio interessato; l’incremento della competitività territoriale che la realizzazione dell’opera potrebbe garantire; la caratterizzazione ecologica dell’opera in termini di riduzione degli agenti inquinanti da valutare in confronto con le infrastrutture attuali e/o quelle che saranno sostituite dalla realizzazione di una nuova». Sulla lista aggiuntiva, è arrivato un distinguo da parte del M5S, il quale informa di essersi astenuto nella votazione per parti separate sulla lista aggiuntiva di opere, «alla cui stesura abbiamo comunque contribuito con le altre forze di maggioranza».
La lista aggiuntiva di opere da commissariare che il Senato chiede di inserire in un secondo Dpcm
Per quanto riguarda invece il tema in oggetto, cioè lo schema di Dpcm sulle 58 opere, il Senato chiede di individuare un commissario di governo per ciascuna regione interessata dai giochi di Milano-Cortina 2026. Chiede poi di privilegiare le infrastrutture che garantiscano «accessibilità su ferro – collegamenti agli aeroporti di alcuni dei principali nodi urbani tramite metropolitana o rete RFI (Roma, Napoli, Milano Linate, Genova, Lamezia Terme, Bergamo, Firenze, Venezia, Verona, Catania), anche attraverso la realizzazione di fermate di interscambio o il miglioramento della loro accessibilità o integrazione; ultimo/penultimo miglio ferroviario e connessioni alla rete dei porti italiani; upgrading infrastrutturale e tecnologico dei principali nodi ferroviari; estensione della rete, anche con nuove linee trasporto rapido di massa».
Giovannini: il ricorso al commissario non deve essere la prassi
Nel commentare con soddisfazione i pareri positivi delle commissioni in Parlamento (Lavori Pubblici del Senato, Ambiente e Trasporti della Camera) sullo schema di Dpcm il ministro ha detto che «ora è possibile accelerare la realizzazione di 58 opere importanti per lo sviluppo del nostro Paese, attese da molto tempo da cittadini e imprese. Procederemo subito con il perfezionamento dell’iter del Dpcm affinché i commissari possano avviare il proprio lavoro». All’orizzonte c’è già il secondo provvedimento, previsto dal Dl Sblocca cantieri e che Giovannini si è impegnato a emanare entro il 30 giugno. «In tempi brevi – ha detto – dopo che avremo definito con il Parlamento e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni i criteri generali per individuare le opere tenendo conto anche di quanto osservato nelle valutazioni espresse oggi dal Parlamento e dalla Conferenza, presenteremo una seconda lista di interventi per cui nominare dei commissari. Ma va ricordato che il ricorso al commissariamento non deve essere la prassi. È necessario, quindi, procedere in parallelo per semplificare procedure e adempimenti ordinari e rafforzare la Pubblica amministrazione inserendo personale con specifiche competenze tecniche e nei settori dell’innovazione e della digitalizzazione».
Link utili
Il parere dell’VIII commissione del Senato
La lista delle opere aggiuntive
FONTI : Massimo Frontera “Edilizia e Territorio”
