Imminente l’ok di Palazzo Chigi. Si parte con una patente «base» (senza crediti aggiuntivi). Periodo di tolleranza di 10-15 giorni oltre il 1° ottobre. Accesso al portale Inl anche ai committenti privati
Il regolamento attuativo della patente a crediti è chiuso, e dal 18 settembre è all’attenzione del Dipartimento degli Affari giuridici di Palazzo Chigi per il nulla osta, per poi andare alla Corte dei Conti per la registrazione e infine in Gazzetta. Le ultime notizie sull’atteso provvedimento attuativo dell’articolo 27 del Testo unico sulla sicurezza sono arrivate dal capo dell’Ufficio legislativo del ministero del Lavoro, Giuseppe Zuccaro, intervenuto al convegno promosso dall’Ance L’Aquila sulla patente a crediti. Zuccaro ha ribadito che sul termine del 1° ottobre non ci sarà alcun ripensamento ma che anzi si sta correndo per pubblicare al più presto il testo. Anche il parere del Garante sulla Privacy è stato inviato a tempo di record: il 16 settembre scorso.
Subito dopo la pubblicazione del Dm in Gazzetta arriverà anche la prima circolare dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Anche in questo caso, il testo è pronto. Tra le altre cose, si affronta la delicatissima questione della sospensione della patente in caso di infortunio mortale, con le indicazioni per mettere in grado gli ispettori di gestire la discrezionalità che la legge gli attribuisce. Gli ispettori – previa motivazione – non solo potranno decidere la sospensione o meno, ma anche la durata dello stop (entro il periodo di 12 mesi); avranno inoltre la possibilità di sospendere il solo cantiere e non l’intera attività dell’impresa. L’Ispettorato fornirà anche delle indicazioni specifiche in merito al requisito della formazione, per aiutare a distinguere tra i casi in cui è stato attestato il falso e situazioni invece più sfumate.
In considerazione del fatto che le centinaia di migliaia di richieste si concentreranno in un limitato periodo di tempo sulla piattaforma dell’Inl, è stato spiegato che, in prima battuta, sarà rilasciata a tutti i richiedenti solo la patente “base” di 30 crediti (ovviamente dopo la verifica dei requisiti), rinviando a un periodo successivo il caricamento di tutte le informazioni aggiuntive per le imprese che hanno titolo a ulteriori crediti. Pertanto, il punteggio aggiuntivo con il saldo definitivo arriverà in una fase successiva per tutte le imprese che ne avranno titolo.
Il ministero del Lavoro ha ben presente anche il rischio di un invio frettoloso e disordinato delle istanze. Una eventualità che si vorrebbe evitare prevedendo – è stato riferito – un periodo “di accompagnamento” alla presentazione della domanda da parte delle imprese. Sarà un periodo “non lungo”, probabilmente 10-15 giorni, che il ministero non vuole definire transitorio ma l’effetto concreto sarà comunque quello di “dilatare”, per così dire, il termine del primo ottobre. In ogni caso, è stato chiarito che una volta inviata l’istanza, l’impresa non deve attendere la patente per lavorare: basterà dimostrare di aver fatto la domanda.
Tra le modifiche inserite nella versione finale del regolamento c’è anche l’elenco aggiornato – come richiesto dal Garante sulla Privacy – di tutti i soggetti che potranno accedere al portale dell’Ispettorato per verificare il possesso della patente da parte dell’operatore: il titolare della patente; i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale; tutte le pubbliche amministrazioni; gli organismi paritetici; il responsabile dei lavori; il coordinatore per la sicurezza (progettazione ed esecuzione). All’elenco è stato aggiunto il committente, sia il privato, sia l’impresa affidataria: tutti i soggetti che intendono affidare lavori e servizi a imprese e lavoratori autonomi che operano sui cantieri potranno dunque accedere al portale. Ancora una volta sarà l’Ispettorato del lavoro a chiarire modalità e limiti dell’accesso.
FONTI Massimo Frontera “Enti Locali & Edilizia”
