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Patente a crediti, taglio punti immediato per lavoro nero e verifica prioritaria su subappalti

La novità del decreto sicurezza in vigore dal 31 ottobre (ma la decurtazione si applica da gennaio). Per il badge di cantiere e la formazione serviranno misure attuative

 

Perdita di cinque crediti della patente per impiego di lavoratori irregolari; priorità ai contratti di subappalto da parte degli ispettori dell’Inl. Raddoppio della sanzione (12mila euro invece di 6mila euro) per l’impresa edile trovata senza patente; indicazione delle imprese subappaltatrici nella notifica preliminare da inviare alla Asl. Sono queste la novità più immediate del decreto sicurezza (Dl n.159/2025), pubblicato in Gazzetta e in vigore dal 31 ottobre. Il provvedimento contiene altre importanti innovazioni, a partire dal badge da cantiere, ma che richiedono l’emanazione di numerosi provvedimenti attuativi (si veda oltre). Va anche detto che la sola decurtazione dei crediti si applica sulle irregolarità rilevate a partire dal 1° gennaio 2026. Già vigente, invece, l’inasprimento della sanzione per l’impresa senza patente; e anche l’indicazione di dare la precedenza ai contratti di subappalto nel corso dell’attività di vigilanza e verifica nei cantieri condotta dall’Ispettorato nazionale del lavoro. Operativa anche la specifica dei subappaltatori da indicare nella notifica preliminare, la cui lista di adempimenti si allunga.

 

Il taglio dei crediti
La decurtazione dei crediti della patente per impiego di lavoro irregolare avverrà al momento della notifica del verbale di accertamento emesso dagli organi di vigilanza, e non più a seguito del suo accertamento definitivo come previsto inizialmente. Viene dunque molto anticipata rispetto a prima. Non solo. Mentre la versione precedente prevedeva una modulazione dei crediti – da un minimo di uno a un massimo di 3 – in proporzione alla durata del rapporto irregolare, la nuova decurtazione di cinque punti si applica sempre, indipendentemente dal numero dei giorni di impiego effettivo del lavoratore. Nel testo in vigore dal 31 ottobre si prevede inoltre che, in caso di infortunio mortale (o con conseguente inabilità), i magistrati trasmettono all’Ispettorato «le informazioni necessarie» all’adozione del provvedimento di sospensione della patente «tenendo conto degli elementi oggettivi e soggettivi della fattispecie contenuti nei verbali redatti dai pubblici ufficiali intervenuti sul luogo e nelle immediatezze del sinistro, nell’esercizio delle proprie funzioni».

 

Tutti i provvedimenti attuativi
A parte le misure descritte, molte altre novità introdotte dal decreto legge n.159/2025 richiederanno ulteriori passaggi attuativi. Per esempio, per mettere in piedi il sistema che farà funzionare il badge da cantiere (anche digitale e con codice anticontraffazione) servirà un Dm Lavoro-Mit mentre un altro Dm Lavoro dovrà individuare gli «ambiti di attività a rischio più elevato» da includere nel perimetro di attuazione della norma.

Inoltre, per ritarare sia il “bonus” di oscillazione legato all’andamento infortunistico, sia i contributi dovuti in agricoltura, bisognerà attendere un Dm Lavoro-Mef-Agricoltura e un Dm Lavoro-Giustizia-Mef. Un altro Dm Lavoro-Agricoltura servirà per attuare la “Rete del lavoro agricolo di qualità”. Un’altra novità che non prevede decreti attuativi ma richiederà comunque del tempo per essere efficace è l’assunzione di 300 ulteriori ispettori tra 2026 e 2028 (attraverso concorsi regionali) e di altri 100 Carabinieri per la Tutela del Lavoro (con assunzioni scaglionate e coperture pluriennali). Decreti attuativi sono previsti anche per dare efficacia alle disposizioni per favorire l’occupazione e la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso il Sistema informativo per l’Inclusione sociale e lavorativa. Tempi lunghi anche per la questione della formazione, elemento centrale ancorato anche al sistema della patente a crediti: entro 90 giorni lo Stato e le Regioni dovrebbero fissare criteri omogenei di accreditamento per i formatori. Entro sei mesi dovrebbero vedere la luce le linee guida per identificare, tracciare e analizzare i mancati infortuni; e un Dm Lavoro dirà come comunicare le informazioni. In tema di sorveglianza sanitaria è previsto un Dm Salute da emanare entro un anno. Infine, potranno essere emanati dei Dpcm con misure in materia di volontariato di protezione civile.

 

 

 

FONTI      Massimo Frontera     “Enti Locali & Edilizia”

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