Skip to content
Close
Hit enter to search or ESC to close

Ponte Stretto, Salvini: in autunno il parere della Corte dei Conti, se c’è l’ok subito il cantiere

Dopo il parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici il ministro delle Infrastrutture indica il traguardo entro l’anno per la procedura bruscamente interrotta 10 mesi fa

 

«Gli ingegneri hanno fatto quasi tutto il lavoro. Questo autunno, tra ottobre e novembre, ci sarà il giudizio definitivo della Corte dei Conti. Noi siamo pronti. C’è il finanziamento». Così il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in una intervista a “L’Aria che tira” su La7. Dopo aver annunciato, il 3 settembre scorso,  la ripartenza a brevissimo  dell’iter del nuovo esame del Cipess, Salvini torna sulla maxi opera aggiungendo elementi sulla tappa fondamentale, cioè la registrazione della delibera Cipess sul progetto definitivo da parte della Corte dei Conti. Come è noto, l’iter si è bruscamente interrotto con la ricusazione del visto da parte della Corte, a fine ottobre 2025 sulla delibera del Comitato interministeriale. Nella  delibera   depositata il 27 novembre si segnalavano   diversi aspetti cui provvedere , dalle questioni ambientali a quelle legate all’appalto, che secondo le norme Ue avrebbe dovuto essere rimesso al mercato, avendo visto crescere di oltre il 50% il costo del progetto originario rispetto alla sua assegnazione. La Corte ha poi segnalato il mancato coinvolgimento di organismi tecnici, come l’Autorità di regolazione dei Trasporti in tema di tariffe sull’attraversamento ferroviario, e il Consiglio superiore dei Lavori pubblici, cioè il massimo organo tecnico del Paese, al quale sono stati sottoposti innumerevoli progetti di caratura nazionale ma non quello del Ponte sullo Stretto, opera controversa e di estrema complessità.

E il Consiglio superiore si è espresso questa estate, nella riunione del 6 agosto scorso. (Esattamente un anno prima, il 6 agosto 2025   il Cipess  aveva approvato il progetto definitivo.) Il Consiglio superiore ha rilasciato un parere sostanzialmente positivo alla prosecuzione dell’opera ma nella corposa relazione (oltre 350 pagine) elenca numerose prescrizioni e approfondimenti in sede di progettazione esecutiva, principalmente in tema di venti, correnti, ambiente e sismicità. Le prescrizioni non sono vincolanti e il loro eventuale accoglimento, nel numero e nella gradazione, è a totale discrezione del consorzio assegnatario dell’opera, cioè Eurolink, a guida Webuild.

«In questo anno abbiamo fatto quello che la Corte ci ha chiesto – ha detto Salvini nell’intervista a La7 – : abbiamo interloquito con l’Europa – con la Commissione Concorrenza e la Commissione Ambiente – abbiamo consultato il Consiglio superiore, l’Authority dei Trasporti, abbiamo fatto supplementi di indagini. I tecnici hanno lavorato anche questo anno e porteranno il frutto del loro lavoro nelle prossime settimane; se c’è l’ok, entro l’anno parte il cantiere». Al momento, il costo della realizzazione dell’opera è sempre fermo alla stima di 13,5 miliardi di euro.

 

 

 

FONTI       Massimo Frontera         “Edilizia & Territorio”

Categorized: News