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Ponte sullo Stretto, domani l’approvazione del progetto definitivo al Cipess

L’opera si inserisce in un più ampio programma di rilancio infrastrutturale promosso dal Mit in Sicilia e Calabria del valore di 70 miliardi fino al 2032

 

È in dirittura d’arrivo l’iter di approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto che approderà mercoledì 6 agosto all’esame del Cipess, la massima sede di coordinamento istituzionale della programmazione economica, con particolare riguardo agli investimenti infrastrutturali. Il via libera rappresenta un passaggio decisivo per l’opera, che consacra il riavvio del progetto fortemente voluto dal ministro Matteo Salvini.

Il ponte, dalla campata unica della lunghezza di oltre 3 chilometri e larghezza di oltre 60 metri, ospiterà 6 corsie stradali e due binari ferroviari. L’altezza delle torri sarà di quasi 400 metri.

Una volta realizzato, il ponte sullo Stretto sarà aperto al traffico di treni e auto 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, garantendo un più efficiente, sicuro e moderno sistema di collegamento tra la Sicilia, la Calabria e il resto del Continente, con una riduzione dei tempi di attraversamento fino ad un’ora per gli autoveicoli e fino a 2 ore per i treni.

L’opera è una tessera del mosaico trasportistico europeo a completamento di uno dei principali corridoi UE Nord/Sud, il corridoio Scandinavo – Mediterraneo, che rende l’area dello Stretto di Messina la porta tra il Mediterraneo e l’Europa, e valorizza il potenziale della Sicilia come piattaforma logistica naturale. La realizzazione di un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria risponde ad un puntuale obbligo dell’Italia associato a quattro obiettivi dei corridoi TEN-T: coesione, efficienza, sostenibilità e incremento dei benefici per gli utenti.

Il progetto del Ponte si inserisce in un più ampio programma di rilancio infrastrutturale promosso dal ministero, con investimenti in strade e ferrovie tra Sicilia e Calabria del valore di 70 miliardi fino al 2032.

L’opera aveva già incassato gli ultimi passaggi burocratici dal Cda del committente Stretto di Messina la settimana scorsa. In quell’occasione sono stati approvati i cosiddetti atti aggiuntivi che aggiornano i contratti caducati nel 2012 con il general contractor e con le altre imprese. Ma intanto l’opposizione va sugli scudi: «Il più grande regalo ai privati nella storia della Repubblica – tuona il coportavoce di Avs Angelo Bonelli -. Nemmeno Silvio Berlusconi, che del Ponte fece una bandiera, arrivò a tanto».

 

 

FONTI      Al.Le.  “Enti Locali & Edilizia”

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