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Prezzari e qualità delle opere pubbliche: il CNAPPC presenta un’indagine sui modelli regionali

Convegno a Roma promosso dal CNAPPC: al centro del dibattito i prezzari regionali e provinciali come strumento chiave per la corretta applicazione del Codice dei contratti pubblici e la sostenibilità delle opere

 

Il tema dei prezzari torna al centro del dibattito sulle opere pubbliche come elemento strutturale della qualità progettuale e della corretta gestione degli appalti.

Si terrà mercoledì 28 gennaio 2026, a Roma, il convegno “Prezzari, uno strumento per la qualità delle opere pubbliche”, promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in occasione del quale verranno presentati i risultati di un’indagine dedicata ai 21 prezzari redatti dalle Regioni e dalle Province autonome.

 

Prezzari lavori pubblici: costi e congruità al centro del dibattito
Quello dell’elenco prezzi è un argomento più che mai attuale, alla luce delle disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici e dalle scelte operate con la legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026).

Quest’ultima in particolare, prevede:

  • la creazione di un prezzario nazionale che, pur non sostituendo i regionali, rappresenterà uno strumento di supporto per questi ultimi e per quelli speciali;
  • l’istituzione presso il MIT dell’“Osservatorio per il monitoraggio dei prezzari delle opere pubbliche” con il principale compito di garantire la congruità tra prezzari e costi attraverso la raccolta e l’analisi dei dati di mercato.

I temi del convegno
I prezzari incidono in modo diretto sulla coerenza tra progetto ed esecuzione, sul governo delle varianti e, in ultima analisi, sulla qualità dell’opera realizzata.

È su questo snodo che si concentrerà la prima parte del convegno, dopo i saluti istituzionali di Massimo Sessa, Presidente Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Angelo Domenico Perrini, Presidente Consiglio Nazionale Ingegnere, seguiti dall’introduzione affidata a Massimo Crusi, Presidente del CNAPPC.

Il confronto entrerà nel merito della situazione attuale dei prezzari, del ruolo del progettista nella determinazione dei costi e delle ricadute operative che una stima non adeguata può produrre lungo l’intero ciclo dell’opera pubblica.

Un ulteriore livello di analisi riguarderà il rapporto tra prezzari e gestione degli appalti pubblici. L’uso corretto dei prezzari viene richiamato come uno degli strumenti essenziali per garantire trasparenza, concorrenza e affidabilità delle procedure, soprattutto in un contesto caratterizzato da forti tensioni sui prezzi e da un quadro normativo in continua evoluzione.

In questa prospettiva, il tema dei prezzari non riguarda solo la fase progettuale, ma investe direttamente l’azione delle stazioni appaltanti e la sostenibilità complessiva degli interventi.

 

L’indagine del CNAPPC sui prezzari regionali
Durante il convegno verrà illustrata la ricerca svolta dal CNAPPC sull’attuazione dell’Allegato I.14 del d.lgs. n. 36/2023. L’indagine si colloca nel quadro delineato dal Codice dei contratti pubblici e offre una lettura comparata delle soluzioni adottate a livello regionale.

L’analisi consente di fotografare lo stato di avanzamento dei 21 prezzari oggi in uso, mettendo in evidenza differenze, modelli organizzativi e criticità applicative che incidono in modo concreto sull’operatività degli appalti e sulla qualità delle opere pubbliche.

 

Il confronto con ANAC, ITACA e le Regioni
La seconda parte dell’incontro sarà dedicata a una tavola rotonda con il coinvolgimento di ANAC, ITACA e dei rappresentanti delle Regioni, per un confronto sulle prospettive di evoluzione dei prezzari come strumento di regolazione del mercato e di garanzia della qualità degli interventi pubblici.

Il dibattito conclusivo offrirà un’occasione di sintesi tra livello normativo, tecnico e istituzionale, mettendo a sistema le diverse esperienze maturate sul territorio.

 

 

 

FONTI       “LavoriPubblici.it”

 

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