Lupoi (Oice): la spinta del Pnrr si sta esaurendo e pesano anche i nuovi obblighi sulla digitalizzazione, poche 3mila stazioni appaltanti qualificate
Inizio d’anno in forte discesa per il mercato pubblico dei servizi tecnici. Secondo l’aggiornamento di gennaio 2024 dell’osservatorio Oice/Informatel, il valore di tutti i servizi messo in gara nel mese, sommando i 38,6 milioni dei bandi di architettura e ingegneria ai 7,4 milioni di servizi compresi negli appalti integrati, arriva a 46 milioni, segnando un calo dell’81,2% su gennaio 2023.
Nel mese di gennaio 2024 per servizi di ingegneria e architettura (escluse le progettazioni esecutive degli appalti integrati) sono stati rilevati 141 bandi per 38,6 milioni, con cali del 52% in numero e dell’81,3% in valore sul mese di gennaio 2023. Mentre rispetto a dicembre 2023 il numero scende del 77,0% e del 93,1% in valore. I valori raggiunti in questo mese, sia nel numero sia nel valore, sono tra i più bassi dell’intera serie storica dell’osservatorio dal 1996.
«Dal mercato arrivano segnali che sarebbe imprudente non definire preoccupanti e speriamo che a febbraio le cose cambino», commenta il presidente dell’Oice Giorgio Lupoi. «Sulle ragioni – aggiunge – abbiamo già scritto: le profonde e controverse modifiche normative, la complessa e travagliata gestazione del Pnrr e le incertezze di parte delle amministrazioni. Appare evidente che la spinta del Pnrr si sta esaurendo e che gli effetti della digitalizzazione delle procedure di appalto hanno inciso non poco sulla domanda messa sul mercato. Molto sta facendo l’Anac per sollecitare le stazioni appaltanti ma la realtà è che il numero di stazioni appaltanti qualificate rimane basso, anche se oltre le 3000. Il confronto con dicembre è impietoso, ma lo è anche su gennaio dello scorso anno, prova di una riduzione del mercato ben più accentuata di quanto prevedibile».
FONTI Mau.S. “Enti Locali & Edilizia”
