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Roma, Ponte dei Congressi: entro giugno il bando Anas (e conclusione nel 2031)

Ok del Cda alla firma della convenzione fra la società e Roma Capitale per attuare l’intervento dell’opera che promette di fluidificare il traffico da e verso lo scalo di Fiumicino. Investimento complessivo di quasi 300 mln

 

Più vicino il nuovo Ponte dei Congressi, cioè il nuovo attraversamento del Tevere per eliminare il “tappo” che si forma in entrata e in uscita da Roma lungo la direttrice che porta all’aeroporto di Fiumicino all’altezza della zona Eur e Magliana. La novità è il via libera del consiglio di amministrazione dell’Anas alla stipula della convenzione con Roma Capitale per attuare i lavori di realizzazione dell’opera, oltre alla viabilità accessoria e alla sistemazione delle banchine del Tevere e l’adeguamento del Ponte esistente della Magliana. Complessivamente l’investimento è di quasi 300 milioni. Oltre al Ponte, l’importo include tutto (viabilità accessoria, ecc.), quindi l’importo dell’opera indicato nel bando sarà inferiore a questa cifra. Fonti dell’Anas assicurano che il bando sarà pubblicato a breve, entro giugno.

 

Il nuovo Ponte dei Congressi
La società del Gruppo Fs informa inoltre che «il Cda ha verificato e approvato anche l’aggiornamento del progetto definitivo, per il contestuale avvio delle attività». Il Ponte dei Congressi collegherà direttamente l’autostrada di Fiumicino e il quartiere dell’Eur, ottenendo anche la «riabilitazione di una parte significativa della valle del Tevere». «Il progetto infrastrutturale e quello ambientale – informa sempre l’Anas – fanno parte di un intervento integrato volto a recuperare un luogo fondamentale per la città costituito dalle banchine del Tevere nel tratto compreso tra il Ponte della Magliana ed il Nuovo Ponte dei Congressi. Il cuore dell’intervento comprende la realizzazione di un nuovo tracciato stradale, il miglioramento e l’adeguamento della viabilità laterale alla nuova infrastruttura, la costruzione di una nuova area ciclopedonale e del Parco Fluviale del Tevere circostante la zona». L’infrastruttura muove i primi passi concreti nel 2007, quando l’intervento viene inserito nel piano contro l’emergenza traffico, la cui attuazione viene affidata al sindaco di Roma in qualità di Commissario. Ma i tempi non erano ancora maturi.

Il nuovo Ponte dei Congressi
Nel 2012 c’è un nuovo progetto preliminare, che viene approvato dal Comune, nel 2014 la progettazione definitiva viene affidata a Risorse per Roma. l’intera struttura e il coordinamento di tutta la struttura. Nel 2016 Roma Capitale stipula una convenzione con il provveditorato ai lavori pubblici di Lazio e Abruzzo. Intanto il Ponte si intreccia con un’altra importante opera, destinata però a rimanere sulla carta: quella del nuovo Stadio della Roma nella iniziale localizzazione a Tor di Valle, cioè un’area che si trova nello stesso quadrante e che avrebbe mandato definitivamente in tilt il traffico locale. Il Ponte non si farà neanche in quella occasione. Non si farà neanche lo stadio, che naufraga nelle inchieste che coinvolgono i proprietari delle aree (i costruttori romani della famiglia Parnasi) e alcuni amministratori pubblici. Tra il 2019 e il 2021 avviene la verifica del progetto ai fini della validazione del progetto definitivo da mandare in gara con appalto integrato. E cambia nuovamente il soggetto attuatore. Arriva infatti il turno dell’Anas, cui viene affidato il progetto nel giugno 2024. Anche la questione fondi viene risolta, anche grazie allo Spirito Santo. La dote necessaria di 298 milioni di euro viene infatti da fondi statali – per la gran parte – da fondi per Roma Capitale e da Fondi per il Giubileo.

Vedremo se sarà la volta buona. Intanto l’Anas fa professione di ottimismo e dice che l’opera sarà completata entro il 2031.

 

 

 

FONTI      M.Fr.          “Enti Locali & Edilizia”

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