La commissione per riformare il Dm 1444/68 e il Dpr 380/2001 sarà presieduta dal Consigliere di Stato Raffaele Greco. Ecco i nomi
C’è anche Stefano Boeri, firma del pluripremiato Bosco verticale di Milano, tra i 22 esperti scelti dal ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, per riformare la disciplina urbanistica italiana. Il decreto che nomina la commissione che dovrà occuparsi «della riforma della normativa nazionale in materia di pianificazione del territorio, standard urbanistici e in materia edilizia» è stato già firmato dal ministro (Dm 441/2021). A presiedere i lavori sarà il Raffaele Greco, presidente di sezione del Consiglio di Stato, che ha già svolto lo stesso ruolo per la commissione incaricata di riscrivere il regolamento attuativo del codice appalti: compito portato a termine ma, con una nuova riforma alle porte (senza contare il bombardamento normativo delle semplificazioni), considerato ormai superato dagli eventi.
La commissione dovrà occuparsi di riscrivere le regole sugli standard urbanistici del Dm, 1444/1968 e di correggere la rotta del Dpr 380/2001 (il Testo unico edilizia), disegnando una cornice di regole urbanistiche adatte ai tempi che stiamo vivendo, in cui di fronte al totem del consumo di suolo zero, conta molto di più la rigenerazione di un patrimonio immobiliare obsoleto che lo sviluppo di nuove porzioni di città.
Insieme a Boeri, faranno parte della commissione istituita presso il Mims, urbanisti di rango come Francesco Karrer, Laura Ricci, Stefano Stanghellini e Paolo Urbani, docenti universitari, liberi professionisti e rappresentanti di Province e Comuni.
È lo stesso decreto (all’articolo 2) a chiarire gli obiettivi della commissione: «provvedere alla elaborazione di uno o più schemi di provvedimento finalizzati alla riforma organica dei principi della legislazione statale in materia di pianificazione del territorio e standard urbanistici, nonché al riordino e alla modifica delle disposizioni contenute nel Testo unico dell’edilizia». Fissando anche una cornice di 11 principi di riferimento.
Gli esperti scelti da Giovannini avranno sei mesi di tempo per portare a termine i lavori, svolti a titolo gratuito, presentando una relazione sull’attività svolta e soprattutto una bozza di riforma composta da uno o più provvedimenti. Un lavoro che ovviamente si incrocerà con il progetto di riscrittura della regole per la rigenerazione urbana di cui si sta occupando ora il Senato sulla base della nuova proposta di legge condivisa proprio con Giovannini e che, tra l’altro, contiene proprio una delega al Governo a riformare il testo unico dell’edilizia.
FONTI Mauro Salerno “Edilizia e Territorio”
