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TrasparenzAI: la nuova piattaforma ANAC per semplificare gli obblighi di pubblicazione delle PA

Sviluppato con il Cnr, il programma analizza i siti istituzionali di oltre 23mila amministrazioni e verifica gli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. 33/2013

 

Un passo avanti decisivo verso la semplificazione e la trasparenza. La Piattaforma Unica della Trasparenza dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) si arricchisce di TrasparenzAI, un software open source sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) nell’ambito di un protocollo d’intesa con l’Autorità.

 

TrasparenzAI: uno sguardo sul lavoro delle Amministrazioni
Lo strumento promette di cambiare radicalmente il modo in cui le amministrazioni gestiscono gli obblighi di pubblicazione, previsti dal d.lgs. 33/2013, trasformando un adempimento spesso percepito come burocratico in una leva per migliorare l’azione amministrativa.

Il presidente di ANAC, Giuseppe Busìa, ha sottolineato la portata innovativa del progetto: “La trasparenza non sarà più un mero adempimento formale, ma un fattore abilitante per un’amministrazione più efficiente e per la partecipazione consapevole dei cittadini. Il nuovo sistema riduce gli oneri a carico delle PA e garantisce maggiore coerenza e confrontabilità dei dati”.

Un ringraziamento particolare da parte dell’Autorità è stato riservato al Cnr, al suo presidente professor Andrea Lenzi, alla ex presidente professoressa Maria Chiara Carrozza e a tutti gli esperti del tavolo tecnico che hanno lavorato con entusiasmo e gratuità alla realizzazione della piattaforma, con il coordinamento di Ivan Duca: Dario Elia, Claudia Greco, Massimo Ianigro, Cristian Lucchesi e Marco Spasiano.

Dal lato della ricerca, proprio il presidente del Cnr, Andrea Lenzi, ha rimarcato l’importanza della collaborazione con ANAC: “TrasparenzAI dimostra come il sapere scientifico possa tradursi in soluzioni concrete, capaci di semplificare i processi, rafforzare la fiducia dei cittadini e sostenere la qualità dell’azione amministrativa”.

 

Come funziona TrasparenzAI
Il sistema utilizza tecniche avanzate di web crawling e web scraping per analizzare automaticamente le sezioni “Amministrazione Trasparente” di oltre 23.600 siti pubblici in meno di 20 ore.

L’obiettivo è verificare in maniera oggettiva:

  • la conformità della struttura dei siti agli obblighi normativi;
  • la presenza di eventuali lacune o difformità;
  • la qualità e la completezza delle informazioni rese disponibili.

I dati raccolti, vengono poi integrati nella Piattaforma Unica della Trasparenza e attualmente provengono da diverse fonti quali:

  • la Banca dati nazionale Anac dei contratti pubblici;
  • la Banca dati dei servizi pubblici locali;
  • i dati sulle attestazioni degli OIV;
  • la banca dati Istat sulla popolazione residente;
  • la Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche del MEF;
  • l’indice dei domicili digitali della Pubblica Amministrazione e dei Gestori di Pubblici Servizi (Indice IPA).

 

Un cambio di passo per le amministrazioni
Per le stazioni appaltanti e per tutte le pubbliche amministrazioni interessate, l’impatto è evidente:

  • meno oneri procedurali grazie all’automazione dei controlli;
  • più affidabilità e standardizzazione dei dati pubblicati;
  • maggiore trasparenza effettiva, a beneficio sia delle istituzioni sia dei cittadini.

La piattaforma è già operativa e accessibile dalla sezione “Servizi” del sito ANAC, mentre TrasparenzAI è disponibile a questo indirizzo.

 

 

 

FONTI     “LavoriPubblici.it”

Categorized: News