Giovedì 15 maggio verrà celebrato l’arrivo di Flavia, l’ultima fresa impiegata per lo scavo meccanizzato del tunnel ferroviario
Giovedì 15 maggio sarà un giorno di festa nel cantiere H61 Mules 2-3 della galleria di base del Brennero, al confine tra Italia e Austria: verrà celebrato, con tutti gli onori, l’arrivo di Flavia, l’ultima fresa impiegata sul versante italiano per lo scavo meccanizzato del tunnel ferroviario destinato a rivoluzionare i trasporti europei. Una data significativa, perché segna la conclusione degli scavi sul lato italiano della grande opera in costruzione tra Fortezza (Bolzano) e Innsbruck.
Prima di Flavia, due frese avevano già raggiunto il confine di Stato. Serena, la macchina che ha scavato gran parte del cunicolo esplorativo sul lato italiano, ha raggiunto il Brennero nel novembre 2021. Virginia, sorella gemella di Flavia, è arrivata al Brennero nel marzo 2023. E infine ecco Flavia: in totale, le tre frese impiegate in direzione Brennero (lato Italia) hanno scavato quasi 43 chilometri. Non sono mancate le difficoltà, inevitabili in opere di questo genere. Ricorda Stefan Skuk, geologo di Bbt (Brenner Basistunnel), la società italo-austriaca responsabile del progetto: «Nell’aprile 2023, a circa 3,5 chilometri dall’arrivo al Brennero, la fresa Flavia ha subito un fermo. A causa della copertura elevata di oltre 1.200 metri e della bassa resistenza delle rocce fratturate, l’ammasso roccioso, premendo contro la fresa meccanica, ne ha impedito l’avanzamento per qualche mese. Dopo diversi tentativi, la fresa è tuttavia ripartita e, dopo un viaggio avventuroso, siamo oggi testimoni di un risultato molto significativo».
A questo punto, tutte le gallerie principali, che da Fortezza raggiungono in sotterraneo il confine nazionale del Brennero, sono interamente scavate e rivestite con i conci in calcestruzzo. Il cantiere di Mules è il più importante di tutto il progetto del tunnel di base del Brennero ed è stato assegnato a un raggruppamento di imprese guidate da Webuild per un importo di poco inferiore a un miliardo di euro. Ora le gallerie lato Italia sono pronte per la successiva fase che riguarda i lavori di finitura, l’armamento e l’allestimento di tutti gli impianti.
Se i minatori italiani possono festeggiare la conclusione delle opere principali, difficoltà geologiche e burocratiche stanno invece rallentando i lavori sul lato austriaco del tunnel di base. Tuttavia, proprio ieri, Bbt ha comunicato che nel cantiere H53 Pfons-Brennero, sul versante tirolese del progetto, in un’area geologicamente complessa come quella di Hochstegen, è stato abbattuto un diaframma nella galleria principale est, in direzione sud. Lo scavo è stato effettuato con metodo tradizionale, mediante esplosivo.
La galleria di base del Brennero, una volta completata, con i suoi 64 chilometri complessivi, considerando anche l’interconnessione con la circonvallazione merci di Innsbruck, ridisegnerà il trasporto tra Italia e Austria, potenziando la mobilità sostenibile in Europa e riducendo l’impatto ambientale dei trasporti nell’area alpina. L’entrata in esercizio del nuovo tunnel ferroviario alpino ad andamento pianeggiante (ecco perché viene definito galleria di base) è attesa nel 2032-2033.
La galleria di base del Brennero offrirà una valida alternativa per quanto riguarda il trasporto merci (contribuendo in parte ad alleggerire il traffico pesante lungo l’autostrada del Brennero) e aprirà al trasporto passeggeri una nuova dimensione di viaggio. Diventano così essenziali anche le tratte di accesso sia lato Italia (Verona-Fortezza) sia da Innsbruck verso il confine con la Germania per garantire la massima capacità della futura linea ferroviaria.
FONTI M.Mor. “Enti Locali & Edilizia”
