Osservatorio Cresme Europa Servizi: le amministrazioni comunali tornano in testa alla graduatoria per enti con 1.511 gare (+28%) per 1,12 miliardi (+50%)
Il mercato dei lavori pubblici parte con il piede giusto nel 2025. Secondo i dati dell’osservatorio Cresme Europa Servizi, nel primo bimestre dell’anno sono stati promossi 2.873 bandi per un importo di 14,472 miliardi. Rispetto allo stesso periodo del 2024 la crescita è del 31,5% per il numero di gare e di addirittura del 442% per i valori che, va detto, l’anno scorso pagavano il risultato negativo di gennaio con soli 660 milioni.
Il principale merito del risultato va alla gara di project financing da 8,3 miliardi per l’affidamento in concessione delle attività di gestione delle tratte autostradali A22 Brennero-Modena nonché la progettazione e l’esecuzione dei lavori finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza delle infrastrutture stradali.
Al netto di questo avviso, le amministrazioni comunali tornano in testa alla graduatoria per enti appaltanti con 1.511 bandi (+28%) per 1,12 miliardi (+50%). Seguono la sanità pubblica con 153 appalti (+93%) per 367 milioni (+374%) e i gestori di reti, infrastrutture e servizi pubblici locali con 240 avvisi per 343 milioni. Rispetto ai primi due mesi dello scorso anno dati in crescita anche per le Ferrovie, con 16 bandi per 253 milioni (+34%) e per l’Anas che ha promosso 19 procedure per 175 milioni (+197%).
A spingere sull’acceleratore sono i grandi appalti oltre i 50 milioni: le 20 gare per 11 miliardi corrispondono a una crescita del 566% per il numero e del 3.343% per il valore. Segni positivi anche per tutte le altre classi d’importo.
La classifica regionale vede in testa la Lombardia con 438 bandi (+27%) per 881 milioni (+140%) davanti alla Campania (261 gare per 667 milioni, +162%).
I dati dell’osservatorio Cresme Europa Servizi
FONTI Alessandro Lerbini “Enti Locali & Edilizia”
