Tra gli emendamenti approvati anche il via libera al riordino delle strutture territoriali del Mit. Spa dello Stretto stazione appaltante qualificata, commissari
Arriva uno storico risultato per i progettisti. Dopo due anni di “battaglie” delle associazioni di riferimento (in particolare l’Oice delle società di ingegneria e architettura) l’anticipazione di una quota del prezzo degli appalti, finora riservata ai lavori pubblici e dunque alle imprese di costruzione, viene estesa anche al settore dei servizi di ingegneria e architettura. A prevederlo è un emendamento approvato nella seduta fiume tenuta ieri dalle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera alle prese con la conversione del decreto legge Infrastrutture, che ieri ha visto anche l’apposizione di un argine alla revisione prezzi in diminuzione di cui parliamo in questo altro articolo.
La novità è contenuta in un emendamento presentato dal deputato di Fratelli d’Italia Fabio Raimondo che elimina il veto dell’anticipazione del prezzo per i progettisti, riconoscendolo in una quota del 10 per cento. Dunque inferiore al valore di anticipo previsto per i cantieri (20% con la possibilità di aumento fino al 30%) ma per il settore è comunque importante aver almeno sbloccato la situazione. L’emendameno elimina infatti il no all’anticipo del prezzo spiegando che l’argine normativo (previsto tra articolo 125 del codice e l’allegato II.14) non si applica «ai servizi di ingegneria e architettura, per i quali nei documenti di gara può essere prevista un’anticipazione del prezzo fino al 10 per cento, nei limiti delle disponibilità del quadro economico».
Altra novità di rilievo riguarda i Provveditorati alle opere pubbliche, per cui si annuncia una fase di razionalizzazione in vista dell’ultimo miglio delle scadenze Pnrr. La sessione congiunta delle commissioni della Camera ha dato parere positivo all’emendamento volto alla riordino della struttura e delle competenze dei Provveditorati. Lo fa sapere il Mit. In questo modo viene consentita anche la costituzione di Provveditorati alle opere pubbliche la cui competenza territoriale è limitata a una sola regione, e non necessariamente a più regioni, come previsto dalla norme attuali. Dei sette Provveditorati attivi al momento, spiegano dal ministero, quattro ricomprendono il territorio di tre regioni, due quello di due regioni e uno il territorio di quattro regioni. «In tal modo – è la sottolineatura che arriva da Porta Pia – si assicura un efficace dimensionamento di tali strutture, specialmente nella fase finale di attuazione degli investimenti Pnrr, ovviando alle diverse criticità di carattere operativo legate, in larga misura, alla difficoltà di gestire un bacino di utenza troppo grande e dispersivo».
Incentivi 2% anche per le gare avviate prima del Correttivo
Approvato l’emendamento dei relatori sulla disciplina degli incentivi alle attività tecniche delle stazioni appaltanti, correggendo e chiarendo una delle aree più controverse del nuovo Codice. Si tratta forse della novità destinata ad avere l’impatto più diffuso tra quelle in arrivo con la conversionde del Dl 73/2025. L’emendamento approvato dalle commissioni riunite stabilisce che la norma sul 2% sarà applicabile anche alle gare avviate prima del 31 dicembre 2024 (data di entrata in vigore del Correttivo), a condizione che le attività incentivabili siano svolte dopo tale data (anche se relative a procedure avviate in precedenza). Viene inoltre precisato che gli importi incentivabili comprendono anche gli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’amministrazione, e che i criteri di riparto e le eventuali decurtazioni, in caso di ritardi o aumenti dei costi, saranno definiti direttamente dalle stazioni appaltanti secondo i rispettivi ordinamenti.
Ponte: Stretto di Messina tra le stazioni appaltanti qualificate
Confermata l’iscrizione d’ufficio della società Stretto di Messina tra le stazioni appaltanti qualificate. L’emendamento al Dl Infrastrutture, di cui abbiamo già dato notizia nei giorni scorsi, è stato approvato dalle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera. La misura aggiunta in Parlamento al testo del Dl 73/2025 prevede che la Spa dello Stretto sia inserita di diritto nell’elenco tenuto dall’Anac e possa così in autonomia le nuove gare d’appalto necessarie alla realizzazione del Ponte. Questa decisione, sottolineano dal Mit, segue quanto già stabilito per realtà come la Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 e Giubileo 2025, garantendo un iter più rapido.
Revisione prezzi per caro materiali
Arriva una norma che evita applicazioni retroattive del meccanismo revisionale, come richiesto dai costruttori dell’Ance. Il calcolo delle variazioni (anche in diminuzione) tra i prezzi a base di gara, al netto dei ribassi, e i prezziari, dovrà essere effettuato dalle stazioni appaltanti solo a decorrere dal 2025. Una precisazione che permette di evitare possibili operazioni di rideterminazione degli importi già liquidati per gli anni fino al 2024. Sanata anche una questione rimasta sospesa a causa di un groviglio di norme nei meccanismi di compensazione del caro-materiali che escludeva determinate categorie di appalti. Si tratta dei contratti pubblici aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione compreso tra il l° luglio 2023 e il 31 dicembre 2023 che ora potranno rientrare nella revisione prevista dal codice degli appalti.
Somma urgenza: soglie europee e tetti temporali più rigidi
Sulla materia dei lavori di emergenza, è stato approvato l’emendamento dei relatori che introduce importanti precisazioni normative e limiti operativi alle norme in deroga cui si ricorre in situazioni di emergenza. In particolare per lavori, servizi e forniture in somma urgenza, viene ribadito il limite inderogabile della soglia europea. Tra i servizi si includono anche quelli tecnici necessari alla realizzazione delle opere, se la Pa non ha risorse interne disponibili. Infine, viene fissato un limite massimo di 15 giorni per ricorrere alla somma urgenza, estensibile solo in presenza della dichiarazione di stato di emergenza.
Deroghe alla Via per le opere della Difesa
Tra gli emendamenti figura poi una novità per le opere qualificate di difesa nazionale in senso stretto che potranno godere di deroghe alla Valutazione di impatto ambientale. Il decreto ministeriale che esclude quest i interventi dalla Via dovrà essere emanato entro 30 giorni.
Commissario straordinario per l’A2 e il polo logistico di Alessandria
Una misura importante per l’autostrada del Mediterraneo: è stato approvato un emendamento al Dl Infrastrutture per completare celermente alcuni lotti già finanziati, compresi nel tratto tra Cosenza e Altilia, dell’Autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria. La misura prevede la nomina dell’amministratore delegato «pro tempore» di Anas come commissario straordinario. Previsto poi un finanziamento in conto esercizio e in conto capitale per 2025-2027 alla società Autostrade dello Stato, per rafforzarne il ruolo nella gestione di autostrade a pedaggio in house.
Sarà nominato un Commissario straordinario anche per la rapida realizzazione del Polo logistico di Alessandria Smistamento. L’opera, che include lo scalo merci e le infrastrutture nodali, è giudicata dal Mit fondamentale per il potenziamento del traffico merci nei porti di Savona e Genova e per l’intermodalità nei rispettivi retroporti. Inoltre, garantirà lo sviluppo della direttrice ferroviaria Milano-Mortara (tratta Albairate-Mortara) e permetterà di gestire le criticità dovute alla futura chiusura del ponte “S. Michele” (tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda). Il commissario avrà poteri speciali e sarà supportato da una struttura dedicata, inclusi fino a due sub-commissari.
Opere compensative per l’Av Salerno-Reggio Calabria
Approvato anche un emendamento che concede fondi fino a 15 milioni per le opere compensative dell’Alta velocità Salerno Reggio Calabria. «Un risultato lungamente atteso e importante per i territori che ho personalmente voluto promuovere – dichiara il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante -: si prevede infatti di destinare 15 milioni di euro, in aggiunta alle risorse già stanziate a valere sul quadro economico dell’opera, ai programmi di riqualificazione e mitigazione urbanistica nei Comuni attraversati dall’infrastruttura, con particolare riferimento al lotto 1a da Battipaglia a Romagnano».
Tavolo tecnico per le incompiute
Approvato un emendamento che istituisce un tavolo tecnico presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per potenziare il monitoraggio delle opere “incompiute”. Questo nuovo organismo avrà il compito di individuare le opere da completare con priorità, definire percorsi per migliorare i processi di monitoraggio e identificare le principali criticità che ne impediscono la realizzazione. Si tratta, in particolare, di tutte quelle opere rimaste a metà del guado per svariati motivi: mancanza di fondi, problemi tecnici, nuove normative, fallimento dell’impresa appaltatrice o disinteresse del gestore. Include anche quelle opere che non rispettano i requisiti di progetto e che non sono ancora fruibili dalla collettività. Al tavolo tecnico siederanno rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del ministero dell’Economia e delle Finanze, e rappresentanti delle Regioni e delle Province Autonome.
Opere prioritarie per l’Anas
Ok, infine a una lista di opere stradali prioritarie, che Anas potrà progettare o completare attingendo alle risorse già previste nel contratto di programma 2021-2025. In particolare, Anas è autorizzata a sviluppare con priorità la progettazione dei seguenti interventi: raddoppio della strada statale SS700 Caserta; raddoppio della Galleria della Guinza; variante di Pieve di Teco-Ormea con traforo di Valico Armo-Cantarana; – interventi di adeguamento e miglioramento tecnico funzionale della Ss 78 Amandola-Mozzano; Ss 7ter, tratto Manduria-Grottaglie. «Si tratta di interventi il cui completamento consentirà un miglioramento della viabilità nelle zone interessate, oltre a una riduzione del tasso di incidentalità, in coerenza con gli obiettivi europei di riduzione dei morti e dei feriti sulle strade», sottolineano dal Mit.
FONTI Mauro Salerno “Enti Locali & Edilizia”
