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Decreto Pnrr in Gazzetta: in vigore le novità per infrastrutture, Pa e cantieri

Dal Dl 19/2026 misure chiave su conferenza di servizi, anticipi riserve per i cantieri ferroviari, ruolo del CCT e segretari comunali per accelerare spesa e attuazione degli investimenti

 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n.41 del 19 febbraio) del decreto legge Pnrr (che prende il numero 19/2026) diventano efficaci da oggi una serie di misure destinate a incidere sulla gestione dei progetti infrastrutturali e del funzionamento della Pa in relazione all’attuazione degli investimenti Pnrr, e non solo. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri il 29 gennaio scorso e passato ora alla formalità di legge, punta a rafforzare la capacità di realizzazione delle opere, a semplificare le procedure e a garantire maggiore liquidità agli attuatori. Tra i settori maggiormente interessati figurano le infrastrutture di trasporto, i cantieri ferroviari, la governance delle procedure e il coordinamento tra amministrazioni.

 

Conferenza di servizi accelerata
Una delle novità di maggiore impatto riguarda la conferenza di servizi accelerata: lo strumento, da tempo invocato dal mondo delle imprese e delle stazioni appaltanti per snellire i passaggi decisionali in procedure complesse, viene reso strutturale e maggiormente telematico, con l’obiettivo di abbattere i tempi di conclusione dei procedimenti che interessano le opere complesse, infrastrutturali e ad alto contenuto tecnico.

 

Anticipo delle riserve e liquidità per i cantieri ferroviari
Un altro fronte riguarda la liquidità delle imprese impegnate nelle opere connesse alla missione infrastrutturale del Pnrr, in particolare nei cantieri ferroviari. Il cuore dell’articolo 23 è la possibilità, fino al 30 marzo 2026, per Rfi di erogare agli affidatari dei lavori ferroviari un’anticipazione provvisoria fino al 10% dell’ammontare delle riserve già iscritte in contabilità alla data di entrata in vigore della norma. Questa disposizione, volta a sostenere la liquidità delle imprese esecutrici, risponde alle criticità riscontrate negli ultimi anni nei cantieri strategici. Sul punto, il decreto conferma e rafforza il ruolo del Coordinamento centrale delle riserve (Cct) nella gestione delle contestazioni e delle riserve, snellendo i tempi di definizione delle controversie tecniche in corso d’opera.

 

Segretari comunali e amministrazioni locali
Sul fronte degli enti locali, il decreto tocca anche la disciplina dei segretari comunali, prevedendo margini di flessibilità nei tetti di spesa per gli incarichi nelle amministrazioni minori e semplificazioni per l’assegnazione di funzioni tecniche nei Comuni con risorse limitate. Anche questa misura si inserisce nella logica di rafforzamento della capacità amministrativa degli enti più fragili nell’attuazione dei progetti inclusi nel piano europeo.

 

 

 

 

 

FONTI    Mauro Salerno   “Enti Locali & Edilizia”

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