Verifiche su 1.800 aziende per accertare il mantenimento dell’organico qualificato. Unionsoa: «Norme poco chiare, rischiamo di revocare attestazioni senza una base normativa solida»
Controlli straordinari sulle imprese qualificate nelle lavorazioni specialistiche più delicate dei cantieri pubblici. L’Autorità Anticorruzione ha avviato un’operazione di verifica estesa sulle imprese in possesso della qualificazione nella categoria Os21 (opere strutturali speciali) per accertare il rispetto delle norme relative alla presenza in organico di operai qualificati dotati di patentino.
L’iniziativa nasce dal sospetto che alcune imprese abbiano aggirato il sistema di qualificazione assumendo personale specializzato solo per ottenere l’attestazione Soa e licenziandolo subito dopo, una volta acquisita la possibilità di partecipare alle gare o di eseguire i lavori. Secondo quanto spiegato dall’Autorità in un comunicato del presidente Giuseppe Busia, negli ultimi anni l’attività di vigilanza ha fatto emergere «evidenti pratiche distorsive», con imprese che, «a breve distanza dal conseguimento dell’attestazione», hanno disposto la cessazione dei rapporti di lavoro o addirittura l’annullamento delle comunicazioni di assunzione delle maestranze che avevano consentito il rilascio della qualificazione.
Proprio per verificare l’effettiva permanenza dei requisiti, l’Anac ha disposto dal mese di ottobre 2025 una verifica estesa sul possesso del requisito previsto dall’articolo 18, comma 24, dell’allegato II.12 al Codice dei contratti pubblici, relativo alla presenza nell’organico aziendale di operai qualificati muniti di patentino certificato.
Il requisito dei patentini
La norma stabilisce che, ai fini del rilascio dell’attestazione nelle categorie specializzate che prevedono lavorazioni particolari – tra cui la OS21 – l’impresa debba dimostrare la presenza in organico di almeno un operaio qualificato con patentino, numero che cresce progressivamente con la classifica di qualificazione. Il sistema prevede un incremento graduale: da un minimo di un operaio nelle classifiche più basse fino ad arrivare a 13 operai specializzati per l’ottava classifica, cioè quella che abilita a realizzare opere di importo illimitato.
L’Anac ha concentrato la propria attenzione proprio sulla categoria Os21, utilizzata per lavori strutturali particolarmente complessi – come consolidamenti del terreno, opere speciali di fondazione o interventi geotecnici – in cui la presenza di personale qualificato è considerata decisiva anche sotto il profilo della sicurezza nei cantieri.
Il ruolo delle stazioni appaltanti
Nel comunicato che dà conto dei primi esiti della verifica, l’Autorità richiama anche il ruolo delle stazioni appaltanti, chiamate a monitorare l’effettiva presenza di personale qualificato nei cantieri durante l’esecuzione dei lavori.
La carenza di operai specializzati, osserva l’Anac, può avere effetti rilevanti sia sulla qualità delle lavorazioni sia sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori, con il rischio che le prestazioni vengano svolte da personale non adeguatamente formato.
I controlli straordinari sulle imprese e i dubbi delle Soa
L’operazione avviata dall’Autorità ha coinvolto direttamente le Società organismi di attestazione (Soa), incaricate di verificare il mantenimento dei requisiti di qualificazione da parte delle imprese. Secondo quanto riferito dagli operatori del settore, le verifiche straordinarie hanno riguardato circa 1.800 imprese qualificate nella categoria OS21.
In diversi casi i controlli hanno portato all’avvio di procedimenti che si sono conclusi con annotazioni nel Casellario informatico dell’Anac, declassamenti o addirittura revoche dell’attestazione.
Proprio su questo punto si concentrano però alcune obiezioni delle Soa, che lamentano l’assenza di una disciplina chiara sul mantenimento nel tempo del requisito relativo ai patentini. Secondo Tiziana Carpinello, presidente di Unionsoa, l’attuale quadro normativo non prevede esplicitamente l’obbligo di mantenere in modo continuativo questo requisito per tutta la durata dell’attestazione.
«Nel comunicato dell’Anac si cita la necessità di una verifica del requisito da mantenere senza soluzione di continuità – spiega Carpinello – ma l’allegato II.12, all’articolo 18 comma 24 del codice appalti, non stabilisce affatto che il personale con patentino debba permanere in modo continuativo durante tutta la vita dell’attestazione».
Per le Soa il requisito dei patentini è oggi valutato principalmente come indicatore della capacità tecnica dell’impresa, attraverso l’analisi dei certificati di lavori eseguiti. «Noi verifichiamo il possesso dei patentini al momento del rilascio dell’attestazione – sottolinea Carpinello – perché dal 2014 la norma ci impone di controllare che nell’organico siano presenti le maestranze richieste in base alla classifica».
Il nodo della continuità del requisito
Il problema nasce quando si passa dal momento della qualificazione alla fase successiva. Secondo la lettura dell’Anac, il requisito dovrebbe permanere senza soluzione di continuità durante tutta la durata dell’attestazione. Una interpretazione che, secondo le Soa, non trova un esplicito fondamento normativo.
«Se questo requisito deve essere mantenuto per tutta la vita dell’attestazione – osserva Carpinello – allora va trattato come quello della direzione tecnica». In quel caso l’impresa ha l’obbligo di comunicare alla Soa ogni variazione e l’organismo può aggiornare l’attestazione. Per i patentini, invece, non esiste oggi un sistema analogo di controllo continuo. «Noi non abbiamo alcun potere per controllare costantemente la presenza degli operai specializzati – spiega la presidente di Unionsoa – e quindi ci troviamo costretti ad intervenire ex post, quando magari al momento della verifica il personale non è più in azienda».
Dal punto di vista operativo, nulla quaestio sulla verifica in fase di esecuzione dei lavori, da parte delle stazioni appaltanti. «Se un’impresa sta eseguendo lavori Os21 – osserva Carpinello – è legittimo che il Rup verifichi che in cantiere siano presenti gli operai specializzati necessari per quell’appalto». Questo sia «ai fini della corretta esecuzione che soprattutto della sicurezza» Diverso, secondo questa impostazione, sarebbe l’obbligo di mantenere permanentemente in organico personale specializzato anche nei periodi in cui l’impresa non partecipa a gare o non esegue lavori in quella categoria. «Come possiamo obbligare un’impresa a tenere sempre personale specializzato se magari per anni non ha lavori di quel tipo?», si chiede Carpinello.
L’interpretazione dell’Anac sta producendo effetti concreti sul sistema di qualificazione. «In alcuni casi siamo stati costretti a revocare l’attestazione nella categoria – racconta la presidente di Unionsoa – perché, al momento del controllo, l’impresa non aveva più in organico il personale con patentino». Una situazione che alimenta, secondo le Soa, un clima di incertezza normativa. Al momento le Soa si stanno spingendo oltre le previsioni minime arrivando a verificare «il possesso del patentino anche in verifica triennale, cosa che non dovremmo fare». Il punto è «c’è molta confusione su questo requisito – conclude Carpinello – e sarebbe necessario un chiarimento a livello normativo per definire esattamente quando e come il requisito dei patentini debba essere verificato. Da parte nostra siamo disponibili a ogni confronto incontro perché molte volte certe sfumature tecniche sfuggono ».
FONTI Mauro Salerno “Enti Locali & Edilizia”
