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Infrastrutture, ponti e viadotti smart con sensori e gemelli digitali

I casi dei due progetti pilota nell’ambito della rete confluita in Autostrade dello Stato Spa: il Viadotto del Vernetto e il Ponte Talloria

 

Non intervenire solo quando emergono criticità ma saper individuare in anticipo i segnali che indicano un’emergenza: è il cambio di paradigma che si propone Autostrade dello Stato, società costituita nell’aprile del 2024 con il 100% del capitale detenuto dal Mef, con i due sistemi di monitoraggio sul viadotto del Vernetto lungo l’Autostrada A32 Torino-Bardonecchia (Autostrada del Frejus) e sul Ponte Talloria (Autostrada A33 Asti-Cuneo).

Il primo progetto, avviato a marzo dello scorso anno e sviluppato in collaborazione con Sitaf (la società per il Traforo del Frejus del gruppo Astm), si basa sulla realizzazione del “digital twin”, replica digitale del viadotto del Vernetto ottenuta attraverso rilievi tridimensionali e tecnologie avanzate di acquisizione: in pratica un modello che consente di ricostruire virtualmente la struttura in tutti i dettagli geometrici e costruttivi, creando un ambiente digitale nel quale effettuare analisi, misurazioni e verifiche. Integrato nella piattaforma Strive (l’ecosistema digitale di Autostrade dello Stato), il “gemello digitale” diventa la controparte della struttura reale: un modello dinamico che viene arricchito progressivamente con informazioni provenienti dalle attività ispettive e dai sistemi di monitoraggio.

Lo scorso marzo Autostrade dello Stato (società nata con l’obiettivo di operare come concessionaria pubblica nel settore autostradale), ha avviato insieme ad Autostrada Asti-Cuneo (anche in caso del gruppo Astm della famiglia Gavio) un sistema di monitoraggio basato su una rete di sensori ad alta precisione installati nei punti più significativi dell’impalcato: la sensoristica consente di acquisire costantemente informazioni sul comportamento del ponte e di trasferire i dati alla piattaforma Strive, dove vengono integrati e analizzati attraverso strumenti digitali e algoritmi di intelligenza artificiale. L’obiettivo è trasformare una grande quantità di informazioni in indicatori utili per la gestione e la manutenzione della struttura, individuando eventuali variazioni rispetto alle condizioni attese e fornendo un supporto concreto alle attività di controllo.

Si tratta di due progetti pilota che si aggiungono ai due sperimentati negli scorsi mesi: rilevamento di fumo in galleria con utilizzo di IA a Mestre (con Concessioni autostradali Venete e Vigili del fuoco) e monitoraggio intelligente delle reti paramassi e paraneve con droni che hanno sorvolato le Alpi (in collaborazione con società italiana per il Traforo del Monte Bianco). «L’integrazione tra sensoristica avanzata, modelli digitali, intelligenza artificiale e competenze ingegneristiche – ha detto l’ad di Autostrade dello Stato, Vito Cozzoli – consente di sviluppare un nuovo approccio alla gestione della rete, più preventivo, efficace e sostenibile».

 

 

 

FONTI       “Edilizia & Territorio”

Categorized: News