Skip to content
Close
Hit enter to search or ESC to close

Grandi opere, Rixi: ai commissari strutture e retribuzioni legate ai risultati

Il primo bilancio del ministero sui cantieri Pnrr

«Siamo molto preoccupati, se non dotiamo i commissari per le grandi opere di strutture tecniche, di risorse e anche di retribuzioni collegate ai risultati che ottengono, noi rischiamo di perdere gli investimenti e sposteremo le risorse su altre opere. Il rischio che vedo è che per risparmiare 5 milioni perdiamo lavori per 30 miliardi». Edoardo Rixi, responsabile per la Lega sulle infrastrutture annuncia un emendamento che sarà presentato «al più tardi nella legge finanziaria» dalla Lega per rafforzare la posizione dei commissari alle grandi opere, considerato dal Carroccio uno snodo fondamentale per il Pnrr e più in generale per la politica infrastrutturale del Paese.

«Quando parliamo di modello Genova – dice Rixi, che è genovese – parliamo di un commissario che ha avuto poteri molto ampi e strutture straordinarie adeguate che hanno funzionato benissimo, anche per promuovere quel confronto con i vari poteri centrali e territoriali». Rixi lancia il sasso anche sul tema spigoloso della retribuzione dei commissari. «L’Italia è uno strano Paese – dice Rizi – dove chi non lavora prende il reddito di cittadinanza e chi lavora, anche duramente, dovrebbe farlo gratis. Noi abbiamo bisogno dei migliori tecnici da mettere in queste strutture, se vogliamo davvero raggiungere i risultati e non solo raccontarcela. E i migliori tecnici vanno pagati adeguatamente, certamente se raggiungono i risultati per cui lavorano». Nessuna polemica, dice Rixi, che anzi auspica che «la nostra proposta sia fatta propria anche dalle altre forze politiche e dal governo. Se in Germania per il Pnrr hanno assunto 24mila persone, sulle strutture tecniche da rafforzare non possiamo scherzare».

Proprio ieri il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha diffuso una relazione sull’attività dei commissari straordinari che evidenzia l’avvio dei primi cantieri per le 57 opere commissariate con il Dpcm del 16 aprile scorso. Il comunicato ministeriale evidenzia consegne o riprese lavori e comunque passi avanti già effettuati su tre opere stradali (Ss 20 Col di Tenda , Salaria e Ss106 Jonica), su sei opere ferroviarie (Av Verona-Vicenza, Venezia-Trieste, Fortezza-Verona, Orte-Falconara, Pescara-Bari, Napoli-Bari e Fiumefreddo-Giampilieri). Per altri lavori (porto di Palermo, commissariati di Ps a San Basilio e nuovo Casilino a Roma, la nuova sede del XII Reparto Mobile e la nuova sede della Dia a Reggio Calabria) si prevedono impegni di consegna lavori entro la fine dell’anno.

 

 

FONTI  Giorgio Santilli   “Edilizia e Territorio”



 





























 






 

 

 

 











Categorized: News