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Caro prezzi, firmato il Dm Infrastrutture che assegna 100 milioni per le compensazioni alle imprese

Risorse ripartite “equamente” tra piccole, medie e grandi imprese. Si attende il Dm prezzi con gli scostamenti dei listini sui materiali

È stato firmato, il 30 settembre scorso dal ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, il decreto con i criteri per ripartire i 100 milioni di euro stanziati dal Dl Sostegni-bis (n.73/2021) alle imprese che hanno subito sbalzi economici a causa degli incrementi anomali dei listini di alcuni materiali edili. Si tratta del provvedimento attuativo previsto dal medesimo decreto legge Sostegni-bis, art.1-septies comma 7, che stanzia appunto le risorse da destinare alle compensazioni. Deve invece ancora vedere la luce un secondo provvedimento – sempre previsto dal medesimo articolo del Dl Sostegni bis (comma 1, questa volta) – che individua gli scostamenti di prezzo dei materiali edili in un dato periodo di riferimento. Provvedimento, quest’ultimo, atteso entro questo mese di ottobre.

La cifra, che riguarda le sole imprese che operano nel settore pubblico, non risolve certamente il problema del caro prezzi. Anche il criterio scelto per la ripartizione – non indicato nel Dl Sostegni bis – appare abbastanza bizzarro se si guarda al reale panorama delle imprese che operano nelle costruzioni. La torta delle risorse è infatti “equamente” ripartita in tre parti quasi uguali a seconda della classe dimensionale – alle grandi imprese vanno 33 milioni, alle imprese di dimensione media vanno 33 milioni mentre le piccole imprese ottengono 34 milioni – a fronte di un numero di piccole e medie imprese molto superiore a quello delle grandi imprese, anche considerando il solo settore degli appalti pubblici.

Il decreto indica anche un secondo criterio di assegnazione delle risorse, che avverrà «esclusivamente in ragione della propria qualificazione (…) a prescindere dall’importo del contratto aggiudicato». Il criterio che fa riferimento alle qualificazioni Soa possedute dall’operatore si applica anche agli appalti svolti dai raggruppamenti temporanei. Come si diceva si attende ora il Dm “prezzi” – entro il mese di ottobre – per far partire la “macchina” delle compensazioni. Che non sarà rapidissima. Le richieste di compensazione da parte delle imprese vanno inviate entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del Dm “prezzi”. Gli operatori devono anche specificare «l’attestazione relativa all’importo definitivo ammesso a compensazione», la categoria Soa posseduta e «la dichiarazione comprovante l’insufficienza delle risorse finanziarie (…) risultanti dal quadro economico».

Se poi la dote di 100 milioni del Fondo non dovesse coprire l’intera differenza da compensare, si procede in modo proporzionale (ma senza che sia prevista una deroga alle riserve indicate per ciascuna categoria dimensionale di impresa).

 

Link utili

Il testo del decreto Infrastrutture con i criteri di riparto del fondo di 100 milioni alle imprese di costruzione con perdite da compensare a causa dell’aumento dei prezzi dei materiali

 

FONTI  Massimo Frontera  “Edilizia e Territorio”


 





























 






 

 

 

 











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